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'SAI': l'accoglienza che vince

Dal 5 maggio quattro eventi nei Comuni coinvolti e una mostra itinerante per raccontare le storie e testimoniare i risultati raggiunti grazie al progetto Sistema Accoglienza Integrazione (SAI).
Sociale - Accoglienza (Foto internet)

Sono 102 le persone accolte dal 2016 nei Comuni che hanno dato vita sul territorio al Sistema Accoglienza Integrazione (SAI). Il progetto, che oggi vede quattro Comuni coinvolti, Legnano, Canegrate, Villa Cortese e Rescaldina, è gestito da un’ATI formata da Fondazione Somaschi e Cooperativa Intrecci secondo un modello a rete che, anche grazie alla disponibilità dei privati cittadini, ha portato a risultati significativi. Tra rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione il progetto SAI (nato come Sprar e trasformatosi successivamente in SIPROIMI) ha visto accogliere sul territorio 88 uomini, 4 donne e alcuni nuclei familiari, per complessive 10 persone. La provenienza di queste persone è variegata e supera le venti nazionalità, fra le quali primeggia l’Afghanistan (20 persone), seguito da Nigeria (15), Somalia (11) Mali e Pakistan (9), Senegal (8), Gambia (7), Costa d’Avorio (3), Bangladesh, Camerun, Ghana e Guinea (2), Iraq, Libia, Mauritania, Palestina, Sierra Leone, Siria, Sudan, Ciad, Etiopia (1).

Al varo dello Sprar, nell’agosto del 2016, quando Legnano e Canegrate erano le uniche amministrazioni che aderivano al progetto, la dotazione di posti disponibili per l’accoglienza era di 15 unità, numero che è cresciuto nell’ottobre 2017 di 4 posti e di altri 10 nel dicembre 2021, quando si è raggiunto il numero attuale di 29. Il riempimento di posti soltanto in poche occasioni è stato completo; nel novembre 2016 e da maggio a luglio 2017 con 15 presenze in media al mese su 15 posti disponibili; nell’ottobre e nel dicembre 2020 con 19 presenze in media al mese su 19 posti disponibili; mai da quando i posti sono stati portati a 29 con un picco di 25 presenze nel mese nel novembre 2022. Gli inserimenti sono calati nel periodo in cui era in vigore il progetto SIPROIMI, che escludeva dai beneficiari i titolari di protezione umanitaria e i richiedenti asilo ammettendo soltanto i titolari di protezione internazionale, e in alcuni periodi dell’emergenza covid (febbraio – giugno 2020 con poco più della metà dei posti occupati). Dal maggio 2022 la media mensile delle presenze si è attestata, con una sola eccezione, sopra le venti unità sino a marzo 2023, mentre nel mese di aprile i posti occupati sono stati 15 sui 29 disponibili.

Diverse sono le durate dell’accoglienza dei beneficiari del progetto: a fronte di una media di 12 mesi, si sono registrati minimi di due mesi e massimi di 30. Si contano due beneficiari rientrati in accoglienza per riprendere il percorso.
Le tipologie di permesso di soggiorno riconosciute ai beneficiari del progetto vedono la prevalenza della motivazione per asilo politico (37 casi), per protezione sussidiaria (24), motivi umanitari (17), protezione speciale (5), ricongiungimento (4), affidamento (3), casi speciali (3), mentre dei 10 richiedenti asilo sei sono usciti dal SAI ancora nella condizione di richiedenti, mentre 4 hanno ottenuto il riconoscimento.

Fra le persone uscite dal SAI spiccano le 43 che potevano contare su un lavoro e vantare una condizione economica migliore di quella che avevano all’ingresso, 19 si sono trasferite all’estero, 17 hanno lasciato il posto, cinque sono stati accolti in un’altra struttura. Nell’ambito dei SAI sono stati attivati 32 tirocini formativi finalizzati a favorire l’inserimento lavorativo e 83 corsi di lingua italiana. Sei persone hanno conseguito la patente di guida.

Per far conoscere il lavoro fatto in questi anni e restituirne i risultati i quattro Comuni, Fondazione Somaschi e Cooperativa Intrecci hanno organizzato un programma di quattro eventi, uno per Comune, accompagnati dall’allestimento della mostra fotografica “SAI che… ?”, realizzata con scatti e testimonianze di operatori, ospiti e volontari, che ripercorreranno le storie incontrate e i traguardi raggiunti.

Il calendario degli eventi prevede:
• venerdì 5 maggio, ore 20, all’Auditorium comunale di Rescaldina, in via Matteotti 6, aperitivo e proiezione del film ‘One day one day’ con dibattito in sala;
• sabato 13 maggio, ore 19.30, all’auditorium dell’oratorio S. Luigi di Canegrate, aperitivo preparato dall’Associazione Gulliver e proiezione del film ‘Echoes’ con regista in sala;
• venerdì 19 maggio, ore 19.30, in piazza Carroccio a Villa Cortese, serata danzante afro-brasiliana con il gruppo Duo Karo family and friends e apericena.
• mercoledì 24 maggio, ore 20.30, al Cinema Ratti di Legnano, proiezione e dibattito a seguire del video ‘La rotta più letale al mondo’ realizzato da Progetto Happiness e SOS Mediterranée.

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