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domenica 25 febbraio 2024 | ore 12:48

‘Il segnalibro della Memoria’

Un’opera, quella del Gruppo Occhio, che è un inno alla disperazione provata in un campo di concentramento da milioni di deportati bramosi di libertà ma condannati ad un atroce destino.
Cuggiono - Maurilio Garascia con 'Il segnalibro della Memoria'

Le parole di Pavel Friedman, ragazzo ebreo nato a praga e morto nel campo di sterminio di Auschwitz, rieccheggiano come monito della storia. Scelte dal Gruppo Artistico Occhio quale punto di riflessione e impresse sulle ali della farfalla gialla aggiunta all’installazione ‘Il segnalibro della Memoria’ curata dal gruppo artistico. Sull’installazione inoltre, risuonano le parole di Primo Levi “...l’olocausto è una pagina dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria’. Un’opera che è un inno alla disperazione provata in un campo di concentramento da milioni di deportati bramosi di libertà ma condannati ad un atroce destino. Tra gli elementi spicca una rosa, allusione al quadro di Picasso ‘Guernica’, quale simbolo di speranza per il futuro. Una bambina vestita di rosso richiama poi il film ‘Shindler’s List’ – la storia di un industriale tedesco che, mettendo a rischio la propria vita, riesce a salvare migliaia di ebrei. Il pannello di sfondo rappresenta l’entrata del campo di sterminio di Birkenau. L’installazione è stata donata dal Gruppo Artistico Occhio alla memoria collettiva e viene arricchita ogni anno con elementi significativi, tra cui la figura di una donna inginocchiata a terra con una mano aggrappata al filo spinato, a simboleggiare un’implorazione d’aiuto. L’opera vuole essere un trampolino di lancio per riflessioni serie e profonde di un orrore non così lontano da noi. Per sensibilizzare la popolazione l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le associazioni cuggionesi promuove diverse attività tra cui lo spettacolo musicale – a cura di Ecoistituto della Valle del Ticino, ‘La musica nei ghetti e nei lager’ e il concerto di chitarra classica e clarinetto ‘Omnes Memorandi Sunt’ – a che delle associazioni Strilli, Amici di S.Rocco, Amici del Presepio e della Parrocchia San Giorgio Martire. Eventi, riflessioni, opere in grado di coinvolgere. La storia deve essere maestra, e insegnare alle nuove generazioni a non chinare il capo alla violenza e all’odio. Non permettere che le parole diventino trampolino di lancio per la discriminazione del diverso. Perchè il Giorno della Memoria non sia solo una semplice data sul calendario che si rinnova ogni anno, ma un punto di partenza su cui costruire una società nuova.

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