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Sab, 05/12/2020 - 22:50

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sabato 05 dicembre 2020 | ore 23:10

Vita virtuale nel mondo reale

Primo degli incontri di “GiovedìAlCentro”, promosso dai giovani dell’UPG Magenta. Si è discusso del fenomeno Facebook e dell'interazione dei ragazzi coi social network.
Generica - I social network (da internet)

Incontrarsi, confrontarsi, riflettere insieme. Queste le finalità di “GiovedìAlCentro”: incontri a scadenza mensile, dove dar vita al dialogo sui temi della cultura, della società, della politica. Che riguardano da vicino il mondo giovanile e non solo. Protagonisti i giovani di Magenta. A partire da quelli dell’Unità di Pastorale Giovanile, con la sfida di aprirsi alla collaborazione con le altre realtà della città e del territorio. E giovedì 3 marzo l’iniziativa è stata lanciata. Tema: il social network Facebook. Come è presente e cambia la vita, anche nel quotidiano. Nessun esperto a fare da relatore, ma spazio aperto a interventi e riflessioni dei partecipanti. Presentati i risultati del sondaggio condotto dagli organizzatori: tramite un questionario da loro elaborato, hanno cercato di fotografare la situazione in città. Grazie ai numerosi interventi, commentando i dati raccolti, il dibattito si è poi arricchito e allargato. “Corriamo il rischio che Facebook sostituisca i naturali luoghi d’incontro”, sostiene Riccardo. “Di più” aggiunge Paolo “per molti la rete si è già sostituita alla realtà, alla vita”. Secondo Lorenzo “le emozioni non si trasmettono attraverso un computer” e gli fa eco Emanuele: “Il 90% della nostra comunicazione non è verbale. Ma come fa a trovare posto sul web?”. Federico però obietta, “Ci può essere un uso moderato e positivo di Facebook”, e Alessio è d’accordo: “Permette di ritrovare amici lontani ed essere sempre in contatto con le persone a cui tieni. Ed è molto comodo per organizzare eventi”. Mariarosa si chiede se la libertà sul web non sia solo apparente. Si raggiunge un ampio consenso su alcuni concetti: Facebook come sintomo di crisi delle forme tradizionali di aggregazione, partiti, associazioni, oratori. La conoscenza di una persona è un mistero che una pagina internet non esaurisce. Si può quindi utilizzare il social network, a patto di essere consapevoli di ciò. E dei meccanismi pubblicitari ad esso sottesi. E si può andare oltre: “Da serate come questa può nascere un percorso verso un nostra più significativa presenza in città. Che si interroga e dialoga. E che testimonia che i giovani non si sono del tutto rifugiati al di fuori della realtà” conclude Paolo.

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