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lunedì 04 luglio 2022 | ore 23:44

I giovani scelgono l'affitto

Analizzando le proporzioni tra chi compra e chi va in affitto si può notare che tra i 18 ed i 34 anni si registra il tasso più basso di acquisti (64,4%), percentuale che poi cresce all’aumentare dell’età per poi diminuire lievemente dai 65 anni in poi (76,8%). Il grafico sottolinea come cresca la capacità di acquisto all’aumentare dell’età, per poi frenare dai 65 anni in poi.
Creditizio - Pagamento affitto (Foto internet)

Analizzando le proporzioni tra chi compra e chi va in affitto si può notare che tra i 18 ed i 34 anni si registra il tasso più basso di acquisti (64,4%), percentuale che poi cresce all’aumentare dell’età per poi diminuire lievemente dai 65 anni in poi (76,8%). Il grafico sottolinea come cresca la capacità di acquisto all’aumentare dell’età, per poi frenare leggermente dai 65 anni in poi. Rispetto al 2020 non si registrano tendenze di rilievo, se invece confrontiamo i dati con quelli del 2019 (periodo pre-pandemia) si registra un aumento delle percentuali di acquisto nelle fasce di età fino a 54 anni: i tassi bassi sui mutui e gli incentivi agli under 36 spingono quindi sempre di più all’acquisto. Al contrario diminuisce la percentuale di acquirenti over 65 che passa dal 78,5% del 2019 al 76,8% del 2021. Concentrando l’attenzione sugli acquirenti, si può notare come la percentuale di acquisti per investimento sia minima tra i 18 ed i 34 anni (7,0%), con percentuali in progressiva crescita all’aumentare dell’età, toccando il massimo tra gli over 65 con il 26,2% di acquisti per investimento. Andamento simile anche per le case vacanza, con percentuali basse nelle fasce di acquirenti più giovani, per arrivare fino al 13,4% nella fascia di età tra 55 e 64 anni. Appare chiaro come all’aumentare dell’età cresca anche la disponibilità di spesa degli acquirenti e questo determina un maggior numero di acquisti per investimento e di case vacanza. Rispetto al 2019 tutte le fasce di età evidenziano un ribasso delle percentuali di acquisto per investimento e un aumento dei tassi di acquisto di case vacanza. Con l’arrivo della pandemia, infatti, si è registrata una contrazione generalizzata degli acquisti per investimento, mentre è aumentato il numero di richieste e di compravendite di case vacanza, dinamiche già rilevate nel 2020 subito dopo la comparsa dell’emergenza sanitaria.

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