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martedì 07 dicembre 2021 | ore 13:51

'Lo sguardo del fotografo'

Si inaugura sabato 27 novembre a Busto Garolfo, nell’auditorium della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate la mostra 'Lo sguardo del fotografo' di Beppe Borghi.
Eventi - 'Lo sguardo del fotografo'

Cinque portfolio con cinque luoghi, per cinque immagini. Si inaugura sabato 27 novembre a Busto Garolfo, nell’auditorium della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate (via Manzoni, 50) la mostra 'Lo sguardo del fotografo' di Beppe Borghi: un viaggio che parte dall’essenzialità dei soggetti ritratti per concentrarsi sulle emozioni dell’autore. Organizzata dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e dal Circolo Culturale e Ricreativo - CCR della banca, la mostra dà risalto alla passione di Borghi per i paesaggi, ma al contempo vuole coglierne quegli elementi essenziali che rendono universali i luoghi ritratti. Con questa proposta, riprendono le iniziative culturali nell’auditorium Don Besana, iniziative che si erano interrotte nel dicembre 2019 proprio con la mostra fotografica di Borghi su Matera. "Nonostante il momento ancora difficile, è un segnale di ripartenza che vogliamo dare", premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. "E per la ripartenza abbiamo scelto la cultura. Con questa mostra non solamente riaffermiamo il ruolo sociale di una Banca di Credito Cooperativo per il proprio territorio di riferimento, ma andiamo a promuovere un’occasione di crescita per la nostra comunità". In esposizione ci sono complessivamente 25 fotografie. "Questo lavoro è comprensivo da cinque portfolio, ognuno dei quali comprende cinque fotografie che riguardano cinque diverse località italiane", spiega l’autore. "Ci sono Venezia, Comacchio, Castelluccio di Norcia, le Terre Toscane e il mio personale haiku, ovvero l’essenziale espressione, del Ticino. Sono luoghi ritratti in momenti e stagioni diverse che in questa mostra vengono proposti in modo essenziale: essenziale nel numero di immagini esposte; essenziale nel formato, quadrato; essenziale nella scelta del bianco e nero. Il risultato è una serie di “fotografie pittoriche”: le immagini originali sono state infatti rilavorate in camera bianca con l’ausilio di software per il ritocco. Tutto questo non per alterare l’immagine in sé, quanto per accentuarne gli aspetti che più mi hanno trasmesso emozioni". Così i cinque portfolio presentano «una diversa lettura dell'immagine fotografica, non diretta alla conoscenza del soggetto fotografato, ma volta all'interpretazione della volontà espressiva dell'autore», osserva Dario Ferrè, curatore della mostra. Perché "qualunque cosa venga fotografata, si rappresenta sempre sé stessi". La mostra è visitabile sabato 4, 11 e 18 dicembre dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.
L’ingresso è libero (richiesto il 'green pass').

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