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lunedì 27 settembre 2021 | ore 12:27

Ospedali da 'record' per interventi

L'importanza e la qualità della sanità pubblica: gli Ospedali di Legnano e Magenta primi in Regione e quarti in Italia per interventi di angioplastiche durante infarto. "Garantire le cure necessarie e farlo nel più breve tempo possibile è stata l’impresa realizzata da tutto il personale ospedaliero".
Legnano - Ospedale di Legnano, accesso al ps

In una conferenza stampa organizzata da ASST Ovest Milanese, l’ospedale di Legnano ha presentato i dati relativi all’anno 2020 sull’attività di cardiologia interventistica. I dottori Maurizio D’Urbano e Germano Di Credico sono intervenuti dando un quadro definito e ben dettagliato dell’attività svolta dall’Hub legnanase, che ad oggi si colloca al quarto posto nazionale e al primo posto in Lombardia per numero di angioplastiche primarie effettuate.
Ad aprire l’incontro il direttore sanitario dell’ospedale di Legnano, il dottor Cesare Candela, che ha fornito una panoramica dell’immane lavoro svolto dall’ospedale nel 2020. Operazioni che si sono sviluppate su due fronti: da una parte gli interventi legati all’emergenza Covid e dall’altra il ruolo di Hub cardiovascolare ricoperto dal nosocomio legnanese. Un lavoro che ha richiesto organizzazione ed efficienza per garantire nonostante il periodo critico, tempestività nell’intervento e professionalità nella cura.
La parola è poi passata al Dr. Germano Di Credico, direttore del dipartimento cardiovascolare e di cardiochirurgia dell’ospedale di Legnano, che ha chiarito in modo semplice e preciso, l’incidenza che tali tipologie di interventi hanno sia sui pazienti che sull’azienda ospedaliera. Purtroppo, ad oggi, le malattie cardiovascolari sono tra le prime cause di morte in tutto il mondo con un’incidenza significativa. In questi casi la tempestività d’intervento e un personale altamente specializzato possono garantire un esito positivo. È questo l’obiettivo che si è prefissato di raggiungere l’ospedale di Legnano, anche e soprattutto lo scorso anno in cui la pandemia ha avuto la priorità assoluta in ogni settore. Nonostante l’emergenza pandemica infatti, il nosocomio legnanese grazie alla grande professionalità del proprio personale e ad un’organizzazione impeccabile, non solo ha garantito le cure ma ha registrato un incremento degli interventi di cardiochirurgia. Il tutto a dimostrazione della grande efficienza e qualità del presidio ospedaliero che, senza indugi, ha accolto pazienti provenienti da tutta la Lombardia.
Il secondo intervento è stato del Dr. Maurizio D’Urbano, direttore di Struttura Complessa di cardiologia-UTIC degli ospedali di Magenta e Legnano, il quale ha delineato i margini d’intervento e i progressi fatti negli ultimi anni nel campo della cardiologia. Ha poi chiarito le modalità con cui sono stati uniti i reparti di cardiologia dell’ospedale di Legnano e Magenta, scelta avvenuta prima dell’avvento del Covid che si è poi rivelata vantaggiosa per la gestione dell’emergenza. In piena pandemia si è reso necessario liberare quanti più posti letto possibile e la scelta di creare un unico Hub cardiovascolare territoriale nel nosocomio di Legnano, ha permesso una gestione ottimale di entrambi gli ospedali. Inoltre, nel presidio ospedaliero legnanese si è registrato un incremento di cure cardiovascolari da inizio pandemia, un dato che va in controtendenza rispetto al trend generale a seguito della scelta di molti di non recarsi in ospedale durante l’emergenza sanitaria. Garantire le cure necessarie e farlo nel più breve tempo possibile è stata l’impresa realizzata da tutto il personale ospedaliero, in un reparto dove il tempo è determinante per la vita.
Durante la conferenza, i medici presenti hanno inoltre confermato gli interventi di manutenzione in atto presso il presidio ospedaliero di Legnano, che comprendono la sostituzione di due dei quattro angiografi presenti. Il procedimento di sostituzione è reso possibile grazie alla presenza di un macchinario nel nosocomio di Magenta e di una struttura mobile affittata e posizionata a Legnano per garantire lo stesso ritmo di lavoro.
Un lavoro importante a cui ha dato il proprio, fondamentale, contributo anche il dottor Alessandro Martinoni, responsabile a Magenta: "Poter garantire le cure salvavita anche durante il periodo Covid è stato il segno dell'alta professionalità e attenzione di tutto il personale verso la cura dei cittadini".

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