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venerdì 22 ottobre 2021 | ore 05:17

La pazienza è finita

Un anno di continui sacrifici e di chiusure: da Milano a Roma, fino in Campania, la gente è stanca e non ce la fa più. "Basta slogan e finta vicinanza a noi lavoratori; vogliamo i fatti".
Attualità - Una delle tante manifestazioni in tutta Italia (Foto internet)

La pazienza è finita. Se chi ci governa ancora non se ne sta rendendo conto (o fa finta), allora il problema non è solo legato alla pandemia e all'emergenza sanitaria, ma è da ricercare in una vera e propria incapacità di vedere e capire le cose. Da Milano a Roma, passando per la Campania, infatti... più chiaro di così. La gente è stanca; diverse le categorie di lavoratori, ormai, in ginocchio e quelle manifestazioni andate in scena proprio nelle ultime ore (solo alcune delle tante organizzate da un anno a questa parte) sono un chiaro, chiarissimo segnale che così non si può e, soprattutto, non si deve andare avanti. Basta, volendo riprendere una canzone di Mina, con le "parole, parole, parole, soltanto parole", ora servono i fatti, gli stessi che fino ad oggi, purtroppo, le nostre istituzioni hanno fatto e continuano a far mancare. Certo, facile dire "Un po' di ristori o sostegni sono arrivati, mentre altri sono già stati programmati", però non sono sufficienti (e, in fondo, non era difficile da comprendere, visto che ci sono attività che sono praticamente ferme da mesi e mesi, se non addirittura da un intero anno). "Basta, cari politici - lo ripetono in coro milioni e milioni di italiani - farsi fotografare davanti alle varie proteste, ribadendo la propria vicinanza a questa oppure quella categoria e, nel contempo, rimarcando come servono aiuti e iniziative concrete e mirate, per poi chiudersi di nuovo nei vostri uffici e nelle vostri sedi, senza che agli slogan ed ai messaggi fanno seguito le azioni". E' finito il tempo dell'attesa; è finita, appunto, la pazienza, perché se da una parte i contagi si stanno stabilizzando e, in molti casi, stanno, per fortuna, calando (giusto per non dare adito a possibili dubbi, nessuno sta mettendo in discussione la pandemia, né tantomeno l'esistenza del virus), dall'altra, però, aumentano i cittadini che non sanno più come andare avanti e le aziende e le realtà commerciali che, purtroppo, già l'hanno fatto o che presto saranno costrette a chiudere.

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