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lunedì 03 agosto 2020 | ore 16:26

Tasse: sconto con accredito diretto

Pagare tutti, pagare meno. L'emendamento al DL Rilancio proposto da Massimo Garavaglia e approvato permette una riduzione del 20% sulle tasse in accredito diretto sul conto bancario.
Politica - Massimo Garavaglia, nella sua abitazione

Pagare tutti, pagare meno. Sembra facile a dirsi ma meno a farsi. O meglio, in Italia lo si ripete sempre ma non così spesso lo si prova ad attuare. Invece va proprio in questa direzione l'emendamento al DL Rilancio proposto da Massimo Garavaglia, ex Assessore al Bilancio di Regione Lombardia ed ex viceministro all'Economia.
"L'esperienza maturata in Regione Lombardia, quando approvanno l'accredito diretto del bollo auto, ha dimostrato che spesso chi non paga non lo fa per dimenticanza o complessità - ci commenta Massimo Garavaglia, da Roma - quasi l'80% di coloro che non pagano magari recuperano dopo la scadenza, mentre sono pochi i furbi che vanno invece perseguiti. Mentre chi non può pagare, è giusto capire come aiutarlo senza cadere in un parassitismo di massa".
Ma come funziona l'emendamento approvato?
"Verrà applciato uno sconto fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali, come ad esempio l’Imu, Tari e Tasi, a condizione che chi paga utilizzi la domiciliazione bancaria (conto corrente bancario o postale), vale a dire l’addebito direttamente sul proprio conto corrente - spiega Massimo Garavaglia - Vale per tutte le tasse comunali e regionali e ogni Ente può decidere come e quanto applicare, magari in forma progressiva. Viene a crearsi anche una sana 'concorrenza' amministrativa su chi paga meno e meglio. Questa riforma oltre a garantire procedimenti più snelli viene a premiare i contribuenti onesti".

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