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venerdì 10 aprile 2020 | ore 20:39

Sigilli al ritrovo sul Villoresi

Divieto di ritrovarsi e creare assembramenti, ma un gruppo di cittadini si incontrava, ugualmente, in quel luogo sul Villoresi a giocare a carte. Interviene la Polizia locale.
Castano - Il ritrovo sul Villoresi

L'appello, alla fine, è sempre lo stesso "Restate a casa", ma chissà forse un gruppo di pensionati di Castano avrà considerato che quel luogo, dove si ritrovano praticamente in maniera costante e quotidiana, potesse essere considerato la loro 'seconda' casa e che, quindi, fosse consentito usarlo. E, così, eccoli ritrovarsi, normalmente, a giocare a carte, come era, appunto, consuetudine, facendo intervenire la Polizia locale per mettere i sigilli. "Ma è possibile che bisogna arrivare anche a questo? - scrive il sindaco Giuseppe Pignatiello sulla sua pagina Facebook - Io capisco tutto e tutti, perché sono un essere umano come tutti voi: però, dico.... Con una pandemia globale che sta mettendo il mondo a dura prova, con delle misure restrittive che in Italia non si vedevano dalla Seconda Guerra Mondiale, con tutti sigillati in casa, secondo voi è normale che io debba mandare la Polizia Locale a chiudere questo ritrovo lungo il Villoresi perché un gruppo di cittadini andava a giocare a carte? A me dispiace davvero, perché i sigilli della Polizia Locale sono assolutamente simbolo del nostro controllo, ma rappresentano anche un mio fallimento. Perché se non sono riuscito a farvi capire che la situazione non è semplice, se non sono riuscito a farvi capire che non si esce per giocare a carte, dove ho sbagliato anche io? A parte questo... Non verrò a mettere i catenacci alle vostre porte, né girerò alla Rambo in paese per controllare sempre tutti i giorni, perché ad un certo punto ci vuole la fiducia. Fiducia nel buon senso del prossimo, ma soprattutto fiducia e rispetto delle persone. Qui non è una gara a chi becca chi viola le disposizioni, anzi, a chi becca chi esce di casa. Non è una gara ad affacciarsi dal balcone e incolpare a distanza i pochi che passano per strada. Perché noi, senza sapere nulla, non siamo nessuno per giudicare. Che ne sappiamo di dove va l'anziano che vedete in strada o la persona che va verso la macchina? Che ne sappiamo di quella coppia che va assieme a fare la spesa al supermercato, anche se sappiamo che deve andarci uno solo per famiglia? Può forse uno dei due avere dei gravi disturbi e non poter restare a casa da solo. Non fraintendetemi: io sono per il rispetto delle regole, anche attraverso controlli e misure rigide, però credo ancora nella fiducia e in questa emergenza senza fiducia non andiamo da nessuna parte".

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