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Sab, 25/01/2020 - 04:50

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sabato 25 gennaio 2020 | ore 05:20

Dove nevicherà?

Oggi infatti ci sarà aria via via più tersa e cielo limpido grazie ai secchi venti di caduta dalle Alpi che seguono la fase nuvolosa di ieri e di martedì.
Meteo - Cade la neve (da internet)

Sta per iniziare una fase perturbata qui al nordovest, che ho già descritto in dettaglio nella previsione che ho condiviso a inizio settimana, dove dicevo che tra domani sera e domenica mattina il limite delle nevicate si sarebbe collocato sui 700/1000 metri sulle nostre montagne, ma anche a quote inferiori in alcune valli e zone notoriamente più fredde. Sono tra l'altro molto soddisfatto perché sono stato il primo a parlare di questa fase perturbata già nello scorso fine settimana, mantenendo inalterate col passare dei giorni sia le tempistiche che le modalità e vedendo che modelli di previsione e siti web si andavano via via allineando alla mia intuizione.

È ora arrivato il momento di scendere più nei particolari e soprattutto di spiegare come mai qui al nordovest può nevicare fino a bassa quota anche in assenza di particolari irruzioni fredde, ma semplicemente con freddo che si crea direttamente qui in loco. La risposta ci viene dalle leggi della termodinamica e della fisica dell'atmosfera.

Oggi infatti ci sarà aria via via più tersa e cielo limpido grazie ai secchi venti di caduta dalle Alpi che seguono la fase nuvolosa di ieri e di martedì. Ebbene, tale massa d'aria più secca che si viene a creare tende a stazionare incuneata sulla Valle d'Aosta, sul Piemonte, sull'ovest Lombardia e sul versante padano dell'Appennino ligure, tra alessandrino e Oltrepò pavese, proprio a motivo della particolare conformazione orografica che da milioni di anni caratterizza la nostra zona.

Quando poi - come accadrà tra domani pomeriggio/sera e domenica mattina/primo pomeriggio - la medesima massa d'aria si umidifica per lo scorrimento di masse d'aria più umide mediterranee, l'aria secca preesistente arriva a saturazione, abbassando sensibilmente la propria temperatura e restando intrappolata nei bassi strati qui al nordovest, risentendo solo in parte dell'afflusso più temperato in quota.

Ecco così che in Valle d'Aosta, nelle valli del torinese e del cuneese, in Valsesia, nelle valli ossolane, dell'alto Verbano, del varesotto e del Canton Ticino, nonché in quelle del savonese, dell'alessandrino e dell'Oltrepò pavese, la neve si può spingere anche di alcune centinaia di metri sotto al resto del nordovest.

Tornando alla perturbazione in arrivo, mi aspetto dunque nelle zone sopracitate neve fin sui 300/600 metri e a tratti sino in pianura tra cuneese, astigiano, alessandrino, Oltrepò pavese e valli della Liguria tra savonese e genovese, anche frammista a pioggia. Al di sopra dei mille metri di quota mi aspetto al nordovest anche 20/40 cm di neve fresca a seconda delle località entro domenica mezzogiorno. Qui tra Milano e Novara pioverà in pianura con temperature attorno ai due/cinque gradi a seconda delle località e dei momenti della giornata e si potrà vedere anche qualche fiocco spappolarsi sulle superfici durante i rovesci (es. lucernari, parabrezza ecc...).

Da segnalare inoltre che tra sabato pomeriggio-sera e domenica mattina/primo pomeriggio, oltre alle zone sopracitate, la neve si spingerà sin sui 300/600 metri e a tratti sino in pianura (anche frammista a pioggia) in Appennino tosco-emilano e romagnolo, a motivo dello spostamento dell'aria fredda presente al nordovest che andrà ad adagiarsi a ridosso dei rilievi appenninici nella seconda parte del passaggio perturbato, come sempre accade in questi casi.

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