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Il rifacimento di via Garibaldi

Il progetto prevede la sostituzione del porfido con il bitume. “Vogliono sostituire il bello con il brutto", aggiunge Bigogno
Magenta - "No rifacimento di via Garibaldi"

“Ci appelliamo al Sindaco Chiara Calati affinché scelga di non cambiare volto alla storica via Garibaldi. E’ una questione culturale”. Il Comitato ‘Magenta Vuole Vivere’ ha preparato un documento che protocollerà in Comune a Magenta nel quale vengono sollevate numerose perplessità in merito al progetto di rifacimento della via centrale della città, quella che collega la chiesa di San Rocco a piazza Liberazione. “E’ una strada che segna la storia di Magenta – spiega Francesco Bigogno del comitato – con case da nobile, edifici trecenteschi, e quelli dei Francescani. Ma è stata anche la strada nella quale entrarono gli alleati nel 1945”. Il progetto prevede la sostituzione del porfido con il bitume. “Vogliono sostituire il bello con il brutto – aggiunge Bigogno – Strapparlo vorrebbe dire portare via un pezzo di storia della città”. Il Comitato Magenta Vuole Vivere ha tenuto una conferenza stampa oggi in via Garibaldi annunciando opposizione all’idea dell’Amministrazione. “Non è una questione politica – hanno precisato – portammo avanti gli stessi discorsi anche con la precedente amministrazione”. L’appello è rivolto anche alla Soprintendenza affinché riveda la propria decisione. “Si vorrebbe suggerire – recita il documento – che se al momento le risorse economiche non fossero adeguate, così come è parso di capire, si potrebbe rimandare la realizzazione provvedendo con una manutenzione ordinaria, i cui costi saranno certamente esigui, al fine di migliorarne la sicurezza, ma nello stesso tempo porre solide basi, appena si avranno più risorse, completare il centro storico in base al primo progetto, affinché possa conservare la sua identità e soprattutto continuare a rappresentare per i magentini un unicum, con vie centrali di prestigio, tutte riqualificate in modo simile con identico materiale di valore sia per le strade che per i marciapiedi”. Mario Rossoni, anche lui del comitato, ritiene che il danno economico per coloro che svolgono un’attività commerciale in via Garibaldi rischia di essere enorme con una strada che sarà più stretta e i marciapiedi più larghi. Oltre al rischio del venir meno della sicurezza per coloro che la percorreranno in auto o in bicicletta. “Qualora l’amministrazione non dovesse ascoltare la nostra voce – conclude Bigogno – avvieremo una raccolta firme per tutta Magenta. Via Garibaldi non appartiene ad una parte della città, ma è di tutti i magentini”.

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