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venerdì 15 novembre 2019 | ore 03:48

L'incidente nucleare di Fukushima

Venerdì 1 novembre un importante appuntamento nel territrio. L'ex Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, a Cuggiono e Castano per il film 'Il coperchio sul sole'.
Cuggiono / Castano - L'ex Primo Ministro giapponese con alcuni sindaci e autorià del territorio

Grazie allo straordinario lavoro dell’associazione ‘Mondo in Cammino’, in sinergia con l’Ecoistituto della Valle del Ticino, Castano Primo ha vissuto venerdì 1 novembre qualcosa di veramente straordinario. All’auditorium Paccagnini è andata in scena, infatti, la prima nazionale del film ‘Il coperchio sul sole’, realizzato dal regista giapponese Tomiyoshi Tachibana, alla presenza dell’ex Primo Ministro nipponico, Naoto Kan. Avere sul nostro territorio una così alta carica di Stato (il ruolo di Primo Ministro in Giappone è per rilevanza subito al di sotto dell’Imperatore) deve essere motivo di orgoglio, ma se possibile subordinato all’importanza delle tematiche affrontate durante la serata. La pellicola, ha voluto spiegare Tochibana alla stampa e ai sindaci durante l’incontro di presentazione, qualche ora prima, in sala consigliare a Cuggiono, è incentrata sui giorni immediatamente successivi all’incidente nucleare che ha colpito la centrale di Fukushima.“Si rischiò di evacuare oltre 50 milioni di persone”. Più nello specifico, nel film si cerca di capire lo svolgimento degli eventi e le verità, dal punto di vista del regista, oggetto di boicottaggio in patria. “Il film non è un documentario”, ci tiene a precisare, e la presenza dell’ex Primo Ministro non è solo rappresentativa, ma anche attiva nella realizzazione della pellicola. Il Capo di Stato, infatti, ha gestito in prima persona le fasi della crisi e, in conseguenza di questo, svolto negli anni a seguire un ruolo di primo ordine nella lotta al nucleare, giungendo a dichiarare che “Un incidente nucleare è molto peggio di una guerra”. A riguardo, lo stesso ha voluto scrivere un libro, donato come presente al sindaco cuggionese, Maria Teresa Perletti, esponendo la sua mutata visione sull’impatto delle centrali a fissione dell’atomo. Questo dunque il nocciolo della serata e l’elemento di grande interesse. Da una parte la spinta alle rinnovabili, intrapresa fortemente anche nella sua campagna politica in Giappone da Kan, dall’altra il consenso sempre più diffuso verso il nucleare. Ma se la questione rimane aperta (non in Italia per il momento), proprio la posizione italiana deve, a giudizio di Kan, “Essere motivo di orgoglio per tutto il popolo”. Tesi ribadita anche dopo la proiezione della pellicola, quando gentilmente si è sottoposto alle domande della platea, aggiungendo fermamente che “Un’energia che produce morti e sfollamento non è un’energia pulita”. L’iniziativa ha registrato un grandissimo successo tanto che nemmeno si può dire che il teatro è stato sold out, in quanto è andato più che esaurito con persone in piedi nella sala. La partecipazione della cittadinanza è comunque il segnale inequivocabile dell’attenzione rivolta a tematiche energetico-ambientali che andrebbero sempre più affrontate e rese di dominio pubblico.

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