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venerdì 15 novembre 2019 | ore 03:15

"Diobò Sic... già 8 anni"

Otto anni fa il terribile incidente in Malesia che si è portato via per sempre Marco Simoncelli. Otto anni dopo, il suo ricordo è più che mai vivo nei cuori e nelle teste.
Sport - Marco Simoncelli (Foto internet)

“Diobò Sic” ancora non sembra vero e, in fondo, non lo sembrerà mai. “Diobò Sic”, otto anni che te ne sei andato, ma il tuo sorriso, la tua grinta, il tuo carattere e la tua solarità, beh… quelle no, sono rimaste più vive che mai. Oggi come ieri, alla fine, la commozione si mischia con i ricordi (sono tanti, tantissimi), perché il tempo è come se si fosse fermato a quel terribile 23 ottobre del 2011: il secondo giro del Gran Premio della Malesia, la curva numero 11, la moto che, all’improvviso, ha iniziato a sbandare, il tentativo di rimanere in sella e, poi, solo e soltanto il silenzio e le lacrime. Marco Simoncelli non c’era più, volato via per sempre, proprio mentre stava facendo ciò che più gli piaceva al mondo. Otto anni senza il ‘Sic’ (è così che lo chiamavano e lo conoscevano tutti); otto anni senza quel ragazzo, cresciuto sulle piste e che sognava, un giorno, di diventare un grande pilota; ma anche otto anni di immagini, pensieri ed emozioni che hanno continuato a fare capolino nei cuori e nelle teste, perché Marco aveva qualcosa di speciale ed unico che in pochi possono vantare. Il suo era un vero dono, la capacità di sorridere in ogni momento della vita (quando era in gara o nella quotidianità), l’allegria che sapeva trasmettere, la voglia di mettersi in gioco (sempre e comunque), la tenacia che gli usciva non appena saliva in sella, l’altruismo verso il prossimo e la forza di guardare al presente ed al futuro con un’immensa determinazione. Il ‘Sic’ era così… campione in moto e nella vita.

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