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lunedì 28 settembre 2020 | ore 23:30

'Pensieri di libertà' al Memoriale

Arte, storia, letteratura, neuroscienze, diritto e teatro in una serie di incontri ed eventi. Il Memoriale della Shoah di Milano presenta la sua nuova stagione.
Attualità - Il Memoriale della Shoah di Milano

Al via il 19 settembre la prima parte del ciclo di incontri 'Pensieri di libertà - Memoria del passato, immaginazione del presente', una serie di appuntamenti organizzati e ospitati dal Memoriale della Shoah di Milano, a cura di Marco Vigevani. La nuova stagione segue il successo di 'Premesso che non sono razzista – come nasce il pregiudizio e come combatterlo', che tra settembre 2018 e giugno 2019 ha incrementato del 15% il numero dei visitatori totali del Memoriale, fino a contare circa 74.000 ingressi. Il nuovo palinsesto si propone di ripartire da dove il percorso culturale inaugurato lo scorso anno si è interrotto, con l’individuazione delle radici e delle diverse forme che il pregiudizio ha assunto e può assumere nel tempo, per concentrarsi sul compito riservato oggi al pensiero libero, autonomo e informato all’interno della comunità. Eventi e dibattiti costruiscono in questo senso un kit di strumenti al servizio dei cittadini, volto a favorire una lettura critica della società e a stimolare azioni consapevoli. Dalla letteratura alle arti performative, fino a discipline come il diritto e la storia: la rassegna offre sguardi multipli e sfaccettati sugli interrogativi della nostra epoca. Ad inaugurare la stagione giovedì 19 settembre la presentazione del nuovo libro di Walter Barberis 'Storia senza perdono' edito da Einaudi in cui, insieme all’autore, interverrà lo storico David Bidussa. Tra gli altri protagonisti di 'Pensieri di libertà': il filosofo francese Alain Finkielkraut in dialogo con il direttore de La Stampa Maurizio Molinari, il linguista e neuroscienziato Andrea Moro, lo scrittore André Aciman che presenterà il suo nuovo libro edito da Guanda 'Cercami', all’interno del quale i lettori potranno rincontrare i protagonisti di 'Chiamami col tuo nome'. E ancora: la scrittrice Caterina Bonvicini presenterà il report sulle operazioni di Mediterranea in dialogo con il Premio Strega Helena Janeczek e, infine, la scrittrice e giornalista Benedetta Tobagi. Arricchisce il palinsesto la mostra '100 giusti dal mondo', che inaugurerà il 14 novembre in occasione di Bookcity. L’esposizione è un viaggio tra le tavole originali di Jean Blanchaert tratte dal volume edito da Mondadori Electa '100 giusti del mondo' di Jean Blanchaert e Gabriele Nissim, e racconta le storie di 100 Giusti, 100 persone le cui azioni hanno salvato vite, creato speranza, restituito libertà. Da chi ha nascosto centinaia di ebrei durante la Shoah a chi ha denunciato i crimini di Milosevic, da chi si è esposto raccontando il regime cinese a chi ha combattuto contro l’infibulazione: le diciannove tavole, allestite dalla galleria L’affiche, daranno voce a chi ha messo a repentaglio la propria incolumità e la propria vita per ciò che credeva giusto. Sempre all’interno della cornice di Bookcity saranno organizzati altri due eventi, previsti per il 17 novembre: 'Si può stampare', evento in collaborazione con il Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) che approfondisce le opere della scrittrice sopravvissuta alla Shoah Silvia Lombroso e la presentazione del libro 'Il nemico innocente' curato da Milena Santerini. Infine, come ogni anno, in occasione delle settimane intorno al 27 gennaio, il Memoriale sarà impegnato nella costruzione di un programma unico di letture, canti e proiezioni pensato per celebrare la Memoria in tutte le sue sfaccettature e letture. “In un’epoca di libertà acquisite come quella in cui viviamo, tendiamo a sottovalutare le nuove forme di intolleranza e di anti democrazia che spesso insidiano nel pensiero e nella pratica la nostra società - ha dichiarato Roberto Jarach, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano - Per questo parlare di pensieri di libertà rivela la sua urgenza oggi più che mai. Con il nuovo palinsesto, la Fondazione torna ad assumere su di sé il compito di promuovere la cultura della responsabilità, del dialogo, della libertà: pilastri imprescindibili del nostro essere cittadini e persone”. “Non c’è nulla capace di evocare il concetto di libertà come l’atto di immaginare. Ma, per definizione, nessuna immaginazione può nascere senza i materiali che la memoria mette a nostra disposizione. Memoria, libertà e immaginazione sono inscindibilmente legate fra loro e sono egualmente necessarie per creare il presente e dar forma al futuro. Abbiamo chiesto ad autori, intellettuali, studiosi di raccontarci le loro libertà, quelle effettive e quelle negate, quelle che partono da una memoria storica e quelle che si nutrono di immaginazione, ottenendo una risposta entusiasta da parte di tutti. A loro e a tutti quelli che vorranno partecipare a questo dibattito aperto va il nostro più sentito grazie - ha commentato Marco Vigevani, curatore della rassegna e responsabile eventi della Fondazione Memoriale della Shoah”. 'Pensieri di libertà' proseguirà nel 2020 con nuovi dibattiti e protagonisti tra cui la filosofa e rabbina Delphine d'Horvilleur, lo storico Marcello Flores, che presenterà in una lettura critica l’edizione del 'Mein Kampf' da lui curata e una programmazione di eventi organizzati in collaborazione con il Teatro Franco Parenti in cui le arti performative saranno al servizio di narrazioni immersive e coinvolgenti. Tutti gli appuntamenti di 'Pensieri di libertà' sono gratuiti e aperti al pubblico fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo eventi [at] memorialeshoah [dot] it. Sarà, inoltre, possibile visitare il Memoriale della Shoah lunedì dalle 9.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, giovedì e domenica, dalle 10 alle 14.

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