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lunedì 16 settembre 2019 | ore 16:03

"Chiedimi se sono di turno"

Al Tirinnanzi di Legnano, sul palco ecco Giacomo Poretti (del trio comico 'Aldo, Giovanni e Giacomo'). Uno spettacolo che ripercorre la sua esperienza da infermiere in ospedale.
Eventi - Giacomo Poretti durante lo spettacolo

Autoironico, divertente, ma soprattutto tremendamente vero, è il nuovo spettacolo di Giacomo Poretti, che per l’occasione è andato in scena in una location a lui molto cara: il Tirinnanzi di Legnano. Si, proprio quella Legnano che si rivela anche scenografia dei suoi anni trascorsi nell’ospedale pubblico della città in qualità di infermiere. Lo show è un monologo molto coinvolgente dell’artista di Villa Cortese, che riprende i momenti più esilaranti e significativi della sua carriera precedente. Non tutti sanno, infatti, che Giacomo (all’anagrafe Giacomino), prima di diventare attore e debuttare con il trio che ha fatto impazzire tutta Italia ('Aldo, Giovanni e Giacomo', ndr), è stato a lungo prima un ausiliare di corsia e successivamente infermiere. “Sono le circostanze della vita che ci obbligano a fare delle scelte” e così, a 18 anni, dopo 5 anni da operaio metalmeccanico, Giacomo entrava in ospedale. “Mancavano sempre infermieri titolati”, racconta, e alla fine lo divenne lui, pur senza titolo all'inizio. I ricordi delle pulizie in corsia e delle bugie raccontate per prendere le ferie sono i momenti che più fanno divertire, come quando nel 1982, nell’estate dei mondiali, l’artista rischiò il licenziamento per andare a vedere l’Italia a Barcellona: “Suor Silvina era veramente incazzata quella volta”. Ma alla fine di tutto è proprio a tre suore che Giacomino ha voluto dedicare lo spettacolo... "A quelle tre suore che mi hanno insegnato tutto della vita di ospedale”. Ha concluso poi con un pensiero, una riflessione sulla notte: “La notte non appartiene agli artisti, bensì agli infermieri, che vegliano a pochi metri dal dolore, poliziotti della speranza che non chiudono mai gli occhi”.

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