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martedì 23 luglio 2019 | ore 17:39

CAP Holding investe 500 milioni

L’Assemblea dei Soci di Gruppo CAP ha approvato all’unanimità un ambizioso piano di investimenti per oltre 500 milioni di euro per il quinquennio 2019-2023.
Regione - Il presidente di CAP Holding Russo

L’Assemblea dei Soci di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha approvato all’unanimità un ambizioso piano di investimenti per oltre 500 milioni di euro per il quinquennio 2019-2023. Il piano di investimenti sottolinea l’impegno del Gruppo nello sviluppo dei progetti di sostenibilità, innovazione, ricerca e sviluppo, economia circolare e riduzione dei consumi di acqua. Nello specifico, il piano di investimenti prevede un totale di 509,3 milioni di euro, esattamente 101,9 milioni all'anno.

"Una governance del sistema idrico efficiente e moderna presuppone che business e sostenibilità diventino due mondi complementari e perfettamente integrati, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. La sostenibilità è un vantaggio competitivo che permette sia di portare benefici all’azienda diminuendo i costi di produzione, sia di creare valore per gli stakeholder e per territorio in cui CAP opera, migliorando l’impatto ambientale. Gli oltre 100 milioni di investimento annui stanno andando proprio in questa direzione, guardando con ottimismo alle sfide di sostenibilità attuali e future”.

L’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio consolidato e il bilancio della capogruppo. In dettaglio, il totale dei ricavi cresce del 3,7% e si attesta nel 2018 a 348.162.207 euro, per la quasi totalità frutto del servizio idrico, mentre l’EBT supera i 46 milioni (46.075.485, con un incremento del 7%). Il risultato operativo nel 2018 è stato pari a 50.947.198 euro, registrando un incremento dell’8% dal 2017 mentre il risultato netto d’esercizio è pari a 32 milioni di euro (31.944.669), segnando un +6%.

In linea con il piano industriale già approvato lo scorso anno dall’Assemblea, il piano investimenti 2019-2023 evidenzia lo sviluppo delle politiche di efficientamento dei consumi energetici e di riduzione del consumo di acqua, lo sviluppo di obiettivi di economia circolare e l’adozione di strategie per migliorare ancora la sostenibilità ambientale dei suoi processi industriali.

Nel 2018 gli investimenti sono stati impiegati per il 35% nell’acquedotto, per il 29% in fognatura, per il 24% in depurazione e per il 12% nell’azienda. Nello specifico, sono stati sostituiti circa 44.500 contatori vetusti, e sono stati analizzati oltre 2.000 km di rete, consentendo l’individuazione di oltre 450 perdite occulte. Cosa che ha permesso tra il 2017 e il 2018 di ridurre i volumi di acqua sollevati, risultato possibile anche grazie a un consumo maggiormente responsabile da parte degli utenti (260.691.415 m³ di acqua prelevata nel 2018 contro i 278.659.455 del 2017).

Il sistema WebGis, che consente di divulgare in modo trasparente ed efficace attraverso la rete informazioni relative alle reti e a tutte le strutture legate al servizio idrico integrato, copre oggi 132 comuni, con 18.500 km di acquedotto e 20.800 km di fognatura inseriti a sistema. Il Water Safety Plan, che garantisce l’eccellenza dell’acqua di Gruppo CAP, è stato ulteriormente esteso, arrivando a presidiare 7 nuovi sistemi acquedottistici (SAC) della Città metropolitana; nel 2018 è stata inoltre inaugurata l’implementazione nelle scuole, e secondo il piano di investimenti arriverà a coprire tutti i Comuni serviti entro il 2023.

Per promuovere la riduzione dei consumi di acqua, favorendo l’utilizzo di acqua non potabile, Gruppo CAP ha potenziato le iniziative che mirano al riuso delle acque di depurazione trattate. A novembre 2018 presso il depuratore di Peschiera Borromeo è stato avviato il primo Sanitation Safety Plan italiano, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con la supervisione della North Carolina University, che permette l’analisi dei rischi per riuso a scopo irriguo. Il risultato è che nel 2018, l’acqua trattata riutilizzata è aumentata del 15,5% rispetto al 2017. L’azienda, inoltre, autoproduce 4.564.839 kwh di energia grazie agli impianti di biogas, mentre grazie ai progetti di circular economy, il recupero rifiuti si attesta intorno al 72,2%.

Nel corso del 2018, a un anno dall’entrata in vigore del “Regolamento regionale sull’invarianza idraulica” (DGR n. 7372 del 20/11/2017), sono stati convenzionati 127 Comuni cui Gruppo CAP offre attività di consulenza e supporto sul regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrogeologica.

Nel 2018 è stato avviato il progetto di simbiosi industriale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni che permetterà nei prossimi anni il trattamento termico dei fanghi prodotti dai 40 depuratori. Il nuovo impianto, per cui è previsto un investimento di più di 47 milioni di euro intende diventare un punto di eccellenza per la produzione di biometano dalla frazione umida dei rifiuti e per la valorizzazione dei fanghi da depurazione. Inoltre, rispetto al termovalorizzatore attualmente in funzione è prevista una drastica riduzione dei fumi e delle emissioni dannose (meno 76%) e l’annullamento delle emissioni climalteranti. Un vero e proprio polo dell’innovazione green, il primo in Italia, che rappresenta il cuore della rete metropolitana di tutti i depuratori gestiti da Gruppo CAP per la sperimentazione sulle acque reflue, grazie anche alla collaborazione con i partner del Progetto Smart Plant (finanziato dalla EU nell’ambito degli obiettivi di Horizon 2020), l’Università di Verona, il Politecnico di Milano, l’Università Bicocca e il CNR.

Il Piano industriale approvato orienta le sue linee di intervento sulla base del primo Piano di sostenibilità da poco presentato, che ha un orizzonte di più lungo periodo, il 2033, un arco di tempo per immaginare l’evoluzione degli scenari futuri e anticipare l’impatto dei principali trend sociali, ambientali ed economici sulla vita dei cittadini della Città metropolitana di Milano.

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