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lunedì 27 maggio 2019 | ore 07:26

Un forum per l'ambiente

Già durante la preparazione del convegno ‘Cambiamenti climatici e comunità locali’, l’Ecoistituto della Valle del Ticino aveva espresso la volontà di dare vita a un forum.
Cuggiono - Un momento della manifestazione per l'ambiente

Già durante la preparazione del convegno ‘Cambiamenti climatici e comunità locali’, svoltosi a Cuggiono lo scorso 23 febbraio, l’Ecoistituto della Valle del Ticino aveva espresso la volontà di dare vita a un forum per discutere del tema con continuità. “Dobbiamo cominciare a renderci conto che ogni problema è la somma di tanti piccoli problemi. Tra le cause dei cambiamenti climatici ci siamo noi e il nostro modello di sviluppo, e questa paradossalmente è anche una buona notizia. Se ne siamo la causa, ne possiamo anche essere la soluzione”, ha affermato Oreste Magni, presidente dell’Ecoistituto. Com’è nata l’idea di creare un forum? “Un forum è una forma aperta, libera, non burocratica, nella quale non contano le appartenenze partitiche. È qualcosa di orientato agli obiettivi, che vanno trovati insieme e portati a termine con coerenza. Una decina di anni fa, quando l’ospedale di Cuggiono rischiava la chiusura, è stato proprio un forum che ha permesso la raccolta di 13.000 firme contrarie al provvedimento, poi bloccato”. Perché un forum sul clima in questo momento? “Perché i cambiamenti climatici sono il problema dei problemi e non ce ne rendiamo conto. La politica non se ne rende conto e anche noi cittadini lo sentiamo come un problema astratto e lontano. Eppure i primi segnali, dall’intensità di alcuni fenomeni atmosferici qualcosa dovrebbe dirci... Pensate a quello che è successo a fine ottobre nel nord Italia, con la distruzione di migliaia di ettari di boschi. Lo scorso ottobre l’IPCC (gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico che fa riferimento all’ONU sul clima) ha scritto chiaramente che abbiamo solo una decina di anni per cercare di invertire, o quantomeno rallentare, una tendenza in atto, prima che diventi irreversibile un fenomeno che metterà in discussione la nostra persistenza come specie umana sul Pianeta. Trovate qualche traccia di questa emergenza nei programmi di governo?”. Quali sono gli obiettivi del forum? “A fronte di scenari globali così drammatici dobbiamo cominciare a domandarci, sia come comunità locali che come individui, cosa possiamo fare. Esaminiamo i nostri comportamenti (come ci spostiamo, cosa consumiamo, cosa sprechiamo, ecc.) e come sia possibile modificarli nell’ottica della sostenibilità. Poi osserviamo le scelte che vengono fatte ai livelli comunali, magari confrontandole con gli impegni presi una decina di anni fa con i PAES (patti dei sindaci per l’ambiente e l’energia sostenibile). Vengono rispettati? E se no, come possiamo renderli operativi o più efficaci?” Il forum avrà contatti con altre realtà che si occupano di ambiente e clima (comunità locali, enti, associazioni)? “Mettersi in rete e confrontarci con altri è un passaggio obbligato, se si vuole essere efficaci. Pensare globale e agire locale non può essere solo uno slogan. Anche il rapporto con le scuole sarà fondamentale”. Il tema dei cambiamenti climatici deve essere affrontato con rigore scientifico: come pensate di coniugare questo aspetto con un’ampia partecipazione? “Il collegamento con il mondo scientifico è un passaggio obbligato a cui dedicare particolare attenzione. I contatti sono già in corso, perché la correttezza delle analisi deve andare di pari passo con la partecipazione”. Come si può aderire? Segnalando il proprio interesse a forumclimacuggiono [at] gmail [dot] com o al 3483515371.

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