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giovedì 15 novembre 2018 | ore 14:01

Noi italiani... a guardare Sanremo...

Televisione - Italiani che guardano la TV (da internet)

Ma come si è vestita? Che canzone è? No... no... è troppo noioso... E' questo il ritornello piu' ripetuto e consueto che ci regala la prima settimana di febbraio. E nel periodo che anticipa la nuova stagione e lo sbocciare della natura nella 'città dei fiori', Sanremo diventa la 'capitale' italiana della musica. Cantanti che hanno fatto epoca, ospiti internazionali sognati sui rotocalchi, vip e presunti tali.
E se pochi ammettono di apprezzarlo... in fondo tutti lo guardano. Basti pensare che la prima serata di questa edizione 2018 ha raggiunto 11 milioni e 600 mila spettatori, oltre 1 televisore su 2 sintonizzato sui 'big' in gara quest'anno. Ed è così che il primo Festival targato Claudio Baglioni si inserisce nella 'storia' della televisione italiana, vera 'madre' della nostra cultura e della nostra lingua.
In un rito collettivo e personale, è dal lontano 1955 che le serate di Sanremo sono un evento da vedere in casa, con gli amici e, una volta, ritrovandosi tra famiglie. Sì, perchè i primi cinque Festival andarono in diretta solo radiofonica, mentre dalla quinta edizione divenne evento televisivo. Talmente tanto atteso che, per la scelta di presentatori, 'vallette' e 'valletti', cantanti e ospiti, se ne dibatte già da mesi.
Ma in questa cinque giorni di musica tutto si ferma: il palco dell'Ariston diventa l'agorà di un Paese intero. La politica, la cronaca, i temi dell'agenda pubblica (lavoro, divorzio, ambiente, ecc) vengono amplificati e riportati da cantanti, comici, giornalisti e ospiti tra un'esibizione e l'altra.

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