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mercoledì 06 luglio 2022 | ore 21:59

Si parla di Piano di Governo del Territorio

Intervista all'Assessore Marzia Artusi
Turbigo - Immagine dall'alto di Turbigo

L’applicazione della Legge Regionale 12/2005 prevede che tutti i comuni lombardi entro il 31 Marzo prossimo diano avvio alle procedure di realizzazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.). Anche il Comune di Turbigo si è ovviamente ritrovato a dover adempiere a questa consegna regionale e proprio di questi tempi sono in via di conferma le nomine dei diversi professionisti che affronteranno l’elaborazione del P.G.T. Questo strumento rappresenta l’evoluzione del vecchio Piano Regolatore Generale e prevede che ciascun comune elabori mediante il contributo di vari professionisti, tre documenti: il ‘Documento di Piano’, che riguarda la programmazione urbanistica comunale, il ‘Piano dei Servizi’, che elenca le infrastrutture pubbliche di cui necessita il comune, ed infine il ‘Piano delle Regole’, che definisce la destinazione delle diverse aree territoriali. Parlando di Turbigo, abbiamo intervistato l’Assessore all’Urbanistica Marzia Artusi, che ha ricevuto l’incarico di seguire questo procedimento. Assessore Artusi, è giunto il momento anche per Turbigo di dotarsi del nuovo P.G.T. come l’ha definito la famosa legge regionale. Avete già stabilito la squadra di professionisti? ‘Si, dopo un anno di consultazione e accoglimento delle esigenze manifestate dai cittadini – spiega l’Assessore – stiamo avviando la procedura di definizione dei professionisti, diversi in base all’analisi che deve essere condotta, e con ogni probabilità per molti di questi ci affideremo alla Società Scarl Navigli, già nota nella Provincia di Milano (e in particolare nel milanese e Altomilanese ndr) per gli studi condotti sul territorio bagnato dal Naviglio Grande. State per redigere il nuovo piano di governo territoriale, ma Turbigo in realtà ha elaborato l’ultimo suo piano pochi anni fa.. ‘E’ vero, infatti il lavoro da compiere non credo preveda grandi cambiamenti nelle analisi: occorre semplicemente ‘aggiornarlo’ alle modifiche che nel corso di questi 5 anni (l’ultimo Piano Regolatore risale infatti al 2005 ndr) sono avvenute nel tessuto urbanistico e socio-economico. Un aspetto molto interessante di questo nuovo modo di intendere il piano di governo territoriale consiste nella possibilità di modificarlo in progress, durante il corso degli anni, apportando le modifiche che i mutamenti ambientali e socio-economici spingono a compiere. Ovviamente la realizzazione del P.G.T. non può avvenire solo in ossequio ad una legge imposta dall’alto, immaginiamo che esistano degli obiettivi in questa operazione.. ‘Esatto – spiega Artusi – se da una parte dobbiamo compiere questo procedimento in ottemperanza ad una legge, dall’altra parte abbiamo due obiettivi principali: effettuare un’analisi sui punti di criticità e studiarne delle possibili soluzioni; identificare le aree dismesse (di proprietà di privati ndr) e agevolare possibili progetti di riqualificazione da parte di quei proprietari virtuosi che, ci auguriamo, riterranno interessante intervenire sul sito. Un’altra novità importante del P.G.T. regionale è la partecipazione dei cittadini.. ‘Questo si è verificato non solo nella fase di consultazione preventiva, ma si verificherà in fieri durante l’intera fase di elaborazione: organizzeremo degli incontri pubblici in cui la cittadinanza potrà intervenire e porsi in dialogo con l’Amministrazione Comunale per raggiungere un risultato ottimale ad entrambe le parti. Quando pensa che avranno termine i lavori di elaborazione? ‘Certamente fra un anno l’operazione sarà completata. Direi per Gennaio 2011’ ha concluso l’Assessore Marzia Artusi.

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