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giovedì 29 settembre 2022 | ore 08:03

Non un euro dai buoni carburante

La Regione Piemonte concederà ad alcuni comuni dell'ovest ticino i cosiddetti buoni carburanti. Tra le realtà interessate, però, non figura la città di Cerano.
Cerano - Buoni carburanti

Sono in via di definizione le modalità con cui la regione Piemonte concederà ad alcuni Comuni dell’Ovest Ticino, in particolare Trecate, Romentino e Galliate, i cosiddetti buoni carburante. Il gesto è per compensare, in una qualche maniera, la presenza di impianti di estrazione d’idrocarburi sui rispettivi territori comunali. “Da ceranese - ha dichiarato il consigliere provinciale Alessandro Albanese - non posso che considerare un’ingiustizia l’esclusione del nostro Comune dalla distribuzione dei buoni carburante. Per questo ho presentato un ordine del giorno al consiglio provinciale, chiedendo alla giunta Sozzani di farsi parte attiva presso la Regione con l’obiettivo di sanare quest’ingiustizia nei confronti dei ceranesi, che potrebbero riconoscere in questi contributi almeno un parziale risarcimento per i danni ambientali che sono costretti a subire. Cerano, infatti, com’è noto e ben documentato, soffre da tempo per i disagi dovuti alla vicinanza del polo petrolchimico di San Martino di Trecate; ciononostante è stato escluso non essendovi la presenza di impianti estrattivi sul proprio territorio”. Al tavolo del consiglio provinciale, che s’è riunito il 18 marzo, il presidente Diego Sozzani ha sollevato il dubbio che, da un punto di vista giuridico, Cerano non sia legittimato ad ottenere questi bonus. “Sozzani- ha spiegato Albanese- ha assicurato che farà le opportune verifiche. Dopodichè, nel caso in cui la legge lo permetta, si farà portavoce di questa richiesta; altrimenti collaboreremo per arrivare ad altre fonti di risarcimento, riconoscendo il danno ambientale”. A tal proposito, già nel maggio dello scorso anno, la consigliera regionale Giuliana Manica aveva presentato un’interrogazione “indifferibile e urgente in aula” al consiglio regionale, sulla possibilità di prevedere un risarcimento anche a favore di quei Comuni piemontesi che, pur non ospitando direttamente impianti estrattivi di idrocarburi, ne subiscono comunque le emissioni dannose. Ad oggi, tuttavia, l’interrogazione ancora non è stata discussa. “E’ passato quasi un anno- ha commentato Sergio Costato, assessore comunale all’ambiente- dunque mi chiedo che fine abbia fatto quell’interesse più volte rimarcato dal presidente Cota e dal suo partito riguardo il bene del territorio”.

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