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mercoledì 21 gennaio 2026 | ore 18:49

Vigevano–Malpensa: Tratta C

I primi cantieri per 7 chilometri di nuova strada tra Albairate e Ozzero, un tratto che permetterà di bypassare il centro abitato di Abbiategrasso.
Magenta - Lo svincolo della Boffalora - Malpensa

Dopo anni di attese, ricorsi e rallentamenti, il momento è finalmente arrivato. Anas ha ufficialmente consegnato i lavori e dato il via alla realizzazione della Tratta C del collegamento Vigevano–Malpensa, un’infrastruttura strategica che cambierà in modo profondo la mobilità di tutta l’area dell’Abbiatense e del Magentino.

Parliamo di 7 chilometri di nuova strada tra Albairate e Ozzero, un tratto che permetterà di bypassare il centro abitato di Abbiategrasso, oggi spesso congestionato dal traffico di attraversamento, soprattutto sull’asse Magenta–Vigevano. Un’opera che non è solo una strada, ma una risposta concreta a un territorio che da anni chiede più sicurezza, meno code e una viabilità più moderna.
Un progetto che guarda lontano

Il collegamento Vigevano–Malpensa si sviluppa complessivamente per circa 18 chilometri ed è suddiviso in due parti:
- la Tratta A, da Magenta ad Albairate (circa 10 km, con la variante di Pontenuovo),
- e la Tratta C, ora in costruzione, da Albairate a Ozzero.

Proprio quest’ultima rappresenta il tassello mancante per rendere davvero fluido l’asse che collega il nostro territorio con l’aeroporto di Malpensa e con il nodo strategico di Vigevano.

La nuova infrastruttura avrà caratteristiche di strada extraurbana di tipo C1, con una carreggiata larga 10,5 metri, pensata per garantire standard di sicurezza e scorrevolezza nettamente superiori a quelli attuali.

Il progetto è tutt’altro che banale. Lungo i 7 chilometri della Tratta C sono previste opere di grande rilievo: 6 svincoli, 4 viadotti, 3 gallerie artificiali per superare la linea ferroviaria Milano–Mortara, la SS494 e il Naviglio Grande, oltre a due ponti sui corsi d’acqua e quattro cavalcavia.

Un intervento ingegneristico importante, pensato per integrarsi in un territorio delicato dal punto di vista ambientale e infrastrutturale, e per ridurre al minimo l’impatto sui centri abitati.

Non è stato un percorso semplice. L’iter del collegamento Vigevano–Malpensa è stato segnato da ricorsi, stop e lungaggini burocratiche. Solo nell’aprile 2025 il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente le impugnazioni, dando il via libera ad Anas e al Commissario straordinario Eutimio Mucilli per procedere.

Una decisione che ha sbloccato un’opera ritenuta ormai indispensabile per la mobilità lombarda. A sottolineare l’importanza dell’intervento è l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme: "Possiamo finalmente procedere con un’opera fondamentale per la mobilità della Lombardia. La nuova infrastruttura ridurrà significativamente i tempi di percorrenza fra Magenta e Vigevano, migliorando circolazione e sicurezza".

Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di 36 mesi, per un investimento complessivo di 170 milioni di euro. Per i comuni di Albairate, Abbiategrasso e Ozzero, ma anche per tutto il territorio del Magentino e dell’Abbiatense, l’avvio della Tratta C rappresenta una svolta concreta. Significa meno mezzi pesanti nei centri abitati, meno code, meno inquinamento e più sicurezza sulle strade locali.

Una di quelle opere che, quando sarà completata, forse non farà più notizia, ma che ogni giorno migliorerà la vita di migliaia di cittadini. E, per una volta, il cantiere non è solo un disagio: è il segno che qualcosa, finalmente, sta davvero cambiando.

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