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sabato 24 ottobre 2020 | ore 08:42

"Ferito alla gola; l'ho subito soccorso..."

Il racconto di Gabriele Zara, 18 anni atleta del Japan Karate Shotokan di Castano, che ha soccorso il giovane rimasto ferito in piazza Vittorio Emanuele a Busto Arsizio.
Busto Arsizio - Gabriele Zara

La lite, le grida e, poi, quel ragazzo a terra con un profondo taglio alla gola; ma Gabriele non ci ha pensato un attimo e, il tempo di capire ciò che era accaduto, che, subito, gli è corso incontro per soccorrerlo. In fondo lui, 18 anni appena, è fatto così, un po' perché ce l'ha dentro, un po' perché la grande forza e l'altruismo verso il prossimo li ha imparati grazie al karate. E, oggi, allora se il giovane se la caverà, beh il merito, ovviamente, è anche suo. "Sono sembrati attimi, invece... - racconta lo stesso Gabriele Zara, atleta del Japan Karate Shotokan di Castano Primo - Davanti a simili situazioni, infatti, non ti rendi conto del tempo che passa, anzi lo capisci soltanto quando tutto è finito". Immagini che il 18enne di Busto Arsizio non dimenticherà mai. "Mi trovavo, assieme ad alcuni amici, in piazza Vittorio Emanuele - continua - Una normale serata in compagnia, poi, all'improvviso, abbiamo sentito delle urla e abbiamo visto due persone che litigavano. Pochi, pochissimi istanti e uno di questi ha rotto una bottiglia, colpendo l'altro alla gola ed al volto. Immediatamente, dunque, mi sono avvicinato al ragazzo ferito: era per terra, il sangue che usciva, ho cercato di tenerlo tranquillo, nell'attesa che arrivassero i soccorritori. Gli ho tamponato la ferita, mentre un mio amico ci parlava, per provare a tenerlo sveglio, fino a che, appunto, l'ha preso in cura il personale dell'ambulanza". Un gesto, certamente, importante, ma che, purtroppo, al giorno d'oggi non sempre è così scontato. "Ho fatto solo ciò che bisognerebbe fare in qualsiasi momento di fronte a chi si trova in pericolo o in difficoltà - conclude Gabriele - Questi sono i valori che mi hanno insegnato: dall'attenzione al rispetto del prossimo. E questi sono i valori che sono cresciuti ulteriormente anche grazie ad anni e anni di karate. Una disciplina che ti insegna proprio tali principi e che ti forma sotto l'aspetto atletico e, soprattutto, umano. Quello che ho fatto l'altra sera, lo rifarei altre cento, mille volte".

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