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mercoledì 05 agosto 2020 | ore 09:23

Disabilità: aiuti in età scolastica

La giunta regionale ha approvato un incremento temporaneo del 50% del buono previsto a favore delle famiglie con ragazzi disabili in eta' scolastica che usufruiscono della misura B1.
Sociale - Disabilità (Foto internet)

La giunta regionale ha approvato un incremento temporaneo del 50% del buono previsto a favore delle famiglie con ragazzi disabili in eta' scolastica che usufruiscono della misura B1. Il provvedimento è stato deciso per aiutarle ad affrontare meglio l'emergenza Coronavirus e a superare i problemi legati alla chiusura delle scuole. "Condividendo il percorso - sottolinea Stefano Bolognini, assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità - con le Associazioni maggiormente rappresentative del mondo della disabilita', abbiamo deciso di integrare alcuni interventi relativi alla misura B1 in favore delle persone con disabilità gravissime. In un momento cosi' difficile per la diffusione del COVID-19, Regione Lombardia dimostra ancora una volta un'attenzione particolare alle persone con disabilità gravissime e alle loro famiglie". BUONO AUMENTATO DA 600 A 900 EURO - L'assessore Bolognini ha poi spiegato che "E' stato aumentato da 600 a 900 euro il buono mensile per le persone con disabilità gravissima che frequentano la scuola oppure che, allo stesso tempo, seguono un percorso scolastico e usufruiscono di servizi diurni. Il buono da 900 euro, generalmente previsto in questo importo solo per i mesi di luglio e agosto per compensare l'effetto della chiusura delle scuole e dei centri, sarà così erogato anche per i mesi compresi tra marzo e giugno 2020. Data la situazione straordinaria dovuta al Coronavirus - spiega - abbiamo cercato di dare un riconoscimento concreto alle famiglie per l'impegno gravoso sostenuto a causa della chiusura delle scuole e dei centri diurni per disabili". BUONO AGGIUNTIVO ANCHE PER I 'CAREGIVER' - "Inoltre - ha sottolineato l'assessore - è stato riconosciuto un buono aggiuntivo di 300 euro per la figura del 'caregiver' familiare che si occupa di un proprio parente in condizione di coma, stato vegetativo oppure di minima coscienza, dipendente da ventilazione meccanica assistita o in condizione di dipendenza vitale. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per quelle persone che, con grande amore, si prendono cura di un familiare in condizione di disabilita' gravissima, con assistenza diretta e continuativa durante l'arco della giornata, cioé per un lasso di tempo di almeno 16 ore, e senza personale di supporto regolarmente impiegato". ATTENZIONE COSTANTE DA PARTE DELLA GIUNTA - "Queste misure - ha concluso Bolognini - rappresentano un ulteriore passo significativo per rispondere alle necessità e ai bisogni delle persone con disabilita' e delle loro famiglie. L'attenzione alle persone più fragili è, da sempre, una priorità di questa Giunta e che abbiamo portato avanti con il confronto e con il dialogo per trovare le soluzioni migliori. Si tratta di un impegno che abbiamo preso sin dall'insediamento e che confermiamo per tutto il mandato".

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