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lunedì 03 ottobre 2022 | ore 12:38

Il teatro a Segesta

Una programmazione multidisciplinare di un mese intero che vede in cartellone ben 26 spettacoli di cui 7 Prime Nazionali.
Eventi - Il teatro di Segesta

Prosegue con successo il Segesta Teatro Festival, il programma di arti performative con la direzione artistica di Claudio Collovà, che si svolgerà fino al 4 settembre in uno dei parchi più affascinanti della Sicilia: il Parco Archeologico di Segesta diretto da Luigi Biondo, fra il Teatro Antico, il Tempio di Afrodite Urania e i comuni limitrofi circondati da vigneti e colline: Calatafimi Segesta, Contessa Entellina, Custonaci, Poggioreale e Salemi.

Una programmazione multidisciplinare di un mese intero che vede in cartellone ben 26 spettacoli di cui 7 Prime Nazionali, fra teatro, danza, musica, poesia, installazioni, spettacoli all’alba e notti a scrutare la volta celeste, progetti speciali, eventi diffusi e incontri firmati dai grandi nomi del teatro e della danza, da Virgilio Sieni a Salvatore Sciarrino, da Roberto Latini a Mimmo Cuticchio, da Compagnia Zappalà Danza a Mamadou Dioume, da Anna Bonaiuto a Giorgina Pi, passando per i Dervisci Rotanti di Damasco e i Cuncordu e Tenore di Orosei, Massimo Cacciari e Umberto Galimberti. E molto, molto altro.

Il festival è promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dal Parco Archeologico di Segesta.

Gli appuntamenti dal 16 al 18 agosto mettono ben in evidenza due delle linee programmatiche che attraversano tutta la programmazione, la contaminazione dei linguaggi espressivi e il rapporto fra produzione contemporanea e testi classici.

Il 16 agosto arriva al Segesta Teatro Festival una delle più autorevoli realtà della danza contemporanea nazionale e internazionale, Compagnia Zappalà Danza. Al Teatro Antico il coreografo e regista Roberto Zappalà si confronta con Ludwig van Beethoven in La Nona (dal caos/il corpo), nuovo tassello del progetto Transiti Humanitatis. La celebre sinfonia che Beethoven compose con l’animo rivolto a un ideale di pacificazione universale, dopo le guerre napoleoniche che avevano distrutto l’Europa, nello spettacolo di Zappalà è eseguita nella trascrizione di Liszt per due pianoforti. In scena, due pianisti, un soprano e dodici danzatori per andare al cuore del messaggio laico del compositore tedesco, un messaggio di cui oggi, più che mai, c’è bisogno.

Il rapporto con i testi classici è invece al centro di Epidicus, in scena il 17 e 18 agosto sempre al Teatro Antico con la regia di Cinzia Maccagnano. Epidicus è una delle ultime commedie scritte da Plauto in cui si ritrovano tutti gli ingredienti plautini arrivando a essere una sorta di sunto dell’intera poetica del commediografo romano.

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