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venerdì 07 agosto 2020 | ore 17:03

Mainini ricorda Carlo Colombo

Si è spento lunedì 9 dicembre Carlo Colombo, inverunese doc, classe 1924, personaggio di grande spicco nella vita locale.
Inveruno - Carlo Colombo

Dopo aver frequentato le scuole medie e magistrali, nel 1945 diventa maestro elementare e nel 1948 vince il concorso per l’assunzione in ruolo. Inizia ad insegnare nelle scuole elementari di via Magenta (sede utilizzata fino al 1956,anno di inaugurazione delle nuove palazzine di piazza Don Bosco, con intermezzo di alcune classi all’Asilo della Banda all’angolo di Via Brera con Via Veneto).Ha la fama di essere severo ed esigente, oltre che preparato e valido, ed ottiene il rispetto e la stima dei suoi studenti, ma per la sua correttezza ed intransigenza riesce spesso a finire in contrasto con il corpo insegnante ,come nel caso(1956) della polemica per i fondi del Patronato Scolastico attribuiti al direttore didattico di Cuggiono per l’attività di doposcuola e non dovuti.
Si laurea in matematica e fisica. Passa ad insegnare nella scuola di avviamento commerciale di Inveruno, poi vince il concorso e ne diventa preside (1963-1966) .Dal 1964 diventa professore all’istituto Bernocchi di Legnano, dove rimane fino al 1969.Avendo vinto un ulteriore concorso , viene nominato preside all’Istituto tecnico-professionale Galileo Ferraris di Milano in via Carchidio ,con quasi 2000 alunni. Coordina inoltre altre quattro scuole ad Abbiategrasso, Desio, Magenta e Sesto S. Giovanni. Nell’ottobre 79 viene posto in pensione e per i suoi meriti gli viene conferito dal presidente della repubblica Pertini l’onorificenza di Ufficiale.
Con la scuola nel sangue, ritiratosi dall’insegnamento, dirige a Castano l’Istituto Casati per odontotecnici con corsi di recupero anche per ragionieri, geometri ,medie superiori che vivrà con alterne vicende fino alla chiusura nel 2004.

Da liceale sedicenne lo incontro per sessioni di aggiornamento in matematica in vista dell’esame di maturità, che forse proprio per il suo aiuto andrà benissimo. Da allora diventa il mio mentore, avviandomi alle esperienza sia in campo amministrativo che politico e giornalistico, poi sviluppatesi in modo autonomo e qualche volta discordante, ma con una stima reciproca e un confronto di idee sempre percorse da un profondo rispetto: nonostante la frequentazione continua per me è sempre stato il professor Colombo.
Due anni dopo nel 1961 la sua idea di fondare un giornale locale PAESE (Rassegna mensile di vita locale) mi vede coinvolto fin dai primi numeri: inizia così una avventura di oltre 20 anni di giornalismo ruspante con punte di diffusione del mensile di oltre mille copie in tutta la zona, da Arconate a Turbigo fino a Magenta ed Arluno. Direttore lui, organizzatore Gigi Alliata, collaboratori per Inveruno Gigi Robbiati, Giorgio Massoni , Mario Bollasina ,Carlo Pettenati ,Marino e Agostino Gariboldi…
Democristiano fin dall’inizio, partecipa alla Resistenza. Racconta :” fummo soldati , facemmo senza timore l’ultima guerra mondiale, e partecipammo, senza farlo pesare poi, alla Resistenza”. Infatti il 27 settembre del 1953 è tra i pochi inverunesi (insieme a Peppino Brazzelli ed Emilio Robbiati ) a partecipare al convegno di Belgirate dove Marcora fonda la Base. E’ iscritto alla Divisione Patrioti Alto Milanese del Raggruppamento Di Dio ,tra i partigiani della divisione di Cefis e Marcora. Nel 1960 diventa consigliere comunale ed entra in giunta come vicesindaco della prima amministrazione Virga: si scontra subito col sindaco a proposito della scelta di voler dotare il paese di un Piano Regolatore mentre la sua idea è per un Piano di Fabbricazione, molto più semplice, elastico ed adatto ad un piccolo comune. Il Piano Regolatore non riuscirà ad essere approvato nemmeno durante la seconda amministrazione Virga(1964-1970) e sarà invece adottato il Piano di Fabbricazione dalla prima amministrazione Marcora nel 1973.
Di questo periodo la memoria di combattute discussioni in sede di partito e su “Paese” relativamente a tutte le sanatorie di delibere errate della giunta Virga che Marcora con la sua saggezza aveva fatto sistemare contro il parere di parte dei consiglieri di maggioranza e del partito, tanto da essere chiamato invece che il senatore il “sanatore”.
Nel 1974 viene istituito da PAESE il San Martino d’oro, riconoscimento da attribuire periodicamente personalità locali che hanno fatto conoscere Inveruno in campo nazionale: viene assegnato al commendatore Battista Belloli alla presenza di numerose autorità, del sindaco sen. Marcora e dell’onorevole Scalfaro.
Nel 1975 è candidato sindaco per la DC e pur risultando la lista vincente la giunta viene fatta con un accordo anomalo tra PCI, PSI, PSDI e CD (Cristiani Democratici) con sindaco Giorgio Massoni:la giunta avrà una vita travagliata con poco o punto risultato.
Appassionato cultore di storia locale, con rigore matematico inizia nel 1994 la pubblicazione di una ponderosa e ricchissima serie di tre volumi STORIA DEL MIO PAESE( primo volume-anno1994- dalle origini al 1939;secondo volume –anno 2003- dal 1940 al 1960;terzo volume- anno 2014-dal 1961 al 2011 ) una preziosissima e documentata ricerca che parte dal periodo celtico-preromano fino ai giorni nostri ,vera miniera di informazioni ,di storia e cultura locale, condotta con rigore scientifico e gustose divagazioni su casati, cognomi e genealogie , cortili, detti dialettali…

Tra gli altri libri pubblicati “I sindaci di Inveruno dal 1860 al 1960” e “Ricordo la mia Scuola” .

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