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sabato 15 agosto 2020 | ore 04:33

'Bridge': "Gestione improvvisata"

I Verdi criticano le modalità con le quali è stata gestita la chiusura provvisoria dell’aeroporto di Linate. Trasferimento senza Comuni e valutazione impatto ambientale.
Malpensa - Scatta il 'Bridge'

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - I Verdi criticano le modalità con le quali è stata gestita la chiusura provvisoria dell’aeroporto di Linate. Lo spostamento dei voli per tre mesi a Malpensa, tra l'altro nel periodo più critico dell'anno, è stato deciso senza il coinvolgimento dei Comuni e senza l'elaborazione di un piano di valutazione di impatto ambientale, anche semplificato. Malpensa nel corso di questo periodo passerà da 550 movimenti giornalieri medi a 900 movimenti giornalieri medi (arrivi e partenze) con aumento del numero dei passeggeri da 80 mila a 120 mila. E' chiaro che in questa situazione le barriere per la protezione della Brughiera circostante non basteranno più. Inoltre ci sarà un inevitabile aumento del traffico automobilistico e la congestione delle autostrade che unito a quello aereo porterà ad un peggioramento della qualità dell'aria. Esprimiamo anche la preoccupazione per il consumo di ulteriore suolo dovuto alla costruzione di aree di parcheggio provvisorie per far fronte all'aumento della richiesta di posti auto. Inoltre anche per l'utenza i disagi verranno dall'aumento del costo dei taxi, dalle difficoltà croniche di Trenord che non riuscira' a potenziare i treni (sta vivendo una fase di tagli) e dall'aumento delle attese per gli imbarchi dovendo calcolare il percorso per arrivare a Malpensa. Pensiamo che una distribuzione maggiormente spalmata su più aeroporti avrebbe potuto alleviare il disagio per i cittadini. Malpensa non ha mai mantenuto la promessa di diventare un hub a livello europeo, ma questo si sapeva, e non ha dato quei posti di lavoro che molti attendevano. A fronte di tutto questo ci auguriamo sia chiuso per sempre il discorso terza pista che di fatto non serve allo sviluppo dell’aeroporto ma sarebbe solo il solito e inutile consumo del territorio. Il Castanese è una zona già seriamente minacciata a livello ambientale dall'essere la periferia di due regioni e di due ex province. L'aumento degli aerei che sorvolano il nostro territorio è tangibile e invitiamo i sindaci a prendere posizione in merito all'ennesimo sopruso commesso ai danni dei cittadini.

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