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domenica 25 agosto 2019 | ore 12:59

La 'Regola di Vita' dei 19enni

Sabato 6 ottobre, in Duomo a Milano, i diciannovenni consegnano la loro 'Regola di Vita' all'Arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Attesi alla celebrazione 5 mila giovani.
Milano - L'Arcivescovo di Milano, Mario Delpini. (Foto internet)

C’è un tempo per lo sport, il divertimento e i sentimenti. Nell’epoca dei social media c’è un tempo anche per la preghiera, l’ascolto della Parola, l’impegno per gli altri? Se lo sono chiesti e si sono dati una risposta i 19enni della Diocesi di Milano coinvolti nei cammini di formazione. Domani, sabato, 6 ottobre, alle ore 20.45, una loro folta rappresentanza verrà in Duomo, per consegnare simbolicamente la loro “Regola di vita” nelle mani dell’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, durante la Redditio Symboli la veglia di preghiera che coinvolgerà complessivamente 5mila giovani tra i 18 e i 23 anni. In un’epoca in cui tutto scorre velocemente, quest’anno ai ragazzi che hanno appena terminato le scuole superiori e si apprestano a cercare un lavoro o ad iniziare l’università, è stato chiesto di riappropriarsi del proprio tempo, pensando a quello che realmente desiderano per la propria vita. Ognuno ha scelto un brano del Vangelo che lo rappresentasse, ha fatto un elenco dei principi con i quali pensa di orientare le proprie scelte e li ha tradotti in poche, piccole regole di vita quotidiana: dalla preghiera alla cura delle amicizie, dagli affetti all’impegno per gli altri. I giovani sono stati poi invitati a mettere nero su bianco, gli impegni presi in una lettera indirizzata simbolicamente all’Arcivescovo. "Inventato dal cardinale Martini durante il suo episcopato, la “Regola di vita” è uno strumento pedagogico molto diffuso nelle parrocchie della Diocesi. Costatiamo che continua a piacere molto ai giovani. Tanto più oggi, dove affetti e amicizie si consumano nello spazio di un whatsApp o di un tweet è invece forte l’esigenza di prendersi un tempo più disteso per interrogarsi su sé stessi. Noi pensiamo che la Regola funziona proprio perché risponde a questa esigenza profonda", spiega don Massimo Pirovano, responsabile del settore Giovani della Pastorale giovanile della Diocesi di Milano. "Ho scelto di scrivere la Regola, perché penso che possa essermi molto utile. Ricevo tanti di quegli stimoli durante la giornata, che spesso mi sento travolto dalla quotidianità. Ritengo invece che aver messo nero su bianco alcuni punti fermi mi possa spronare a ricordare gli obiettivi che mi sono dato e non quelli che gli altri pretendono da me", spiega Tommaso, 19enne. L’edizione di quest’anno della Veglia, ispirata al versetto del Vangelo di Giovanni (“Erano circa le quattro del pomeriggio (Gv 1,39) è dedicata al tempo da destinare alla riflessione sulla propria vocazione, tema al centro del Sinodo dei Vescovi che si sta svolgendo a Roma cui partecipa anche l’Arcivescovo di Milano.

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