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lunedì 23 luglio 2018 | ore 19:30

Libia: si apre Pandora

L'arresto di Sarkozy apre finalmente il coperchio di quel vaso di Pandora, che poi tanto chiuso non lo era mai stato, e spiana la strada verso una verità sempre taciuta.
Il bastian contrario - Nicolas Sarkozy

L'arresto di Sarkozy apre finalmente il coperchio di quel vaso di Pandora, che poi tanto chiuso non lo era mai stato, e spiana la strada verso una verità sempre taciuta e che ancora oggi, in Francia, non si riesce ad accettare. L’ex presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, è stato protagonista, insieme con la cancelliera tedesca Merkel e il premier italiano Berlusconi, di uno dei momenti più bui della storia recente. Al suo nome e al 2011 si legano indissolubilmente le teorie euro-complottiste contro il governo del Cavaliere e la sciagurata guerra alla Libia di Gheddafi. Le preconfezionate dichiarazioni di soccorso umanitario verso civili sottomessi al regime dittatoriale del ‘Colonnello’ non hanno mai legittimato a fondo quella guerra. E nemmeno particolari interessi in materie prime sembrarono il motivo di quella follia. Ora finalmente la verità. Una verità che potrebbe andare a ricomporre un puzzle preoccupante. Sarkozy è stato arrestato poco più di due settimane fa, accusato di aver percepito fondi in nero (circa 50 milioni) da Gheddafi, per finanziare la propria campagna elettorale, superando di più del doppio il limite legale. Certamente non un creditore comodo per il neopresidente francese e certamente un creditore che avrebbe chiesto qualcosa in cambio. Il nostro paese, intanto, in quel periodo godeva di ottimi rapporti con la Libia ed era riuscito a regolamentare il traffico migratorio. “Improvvisamente”, però, Sarkozy, stretto dalle richieste libiche, si accorse della necessità di dover deporre Gheddafi e lo fece promuovendo la democratizzazione della Libia, la quale ottenne l’incondizionato appoggio tedesco e americano. Ad opporsi fermamente fu proprio il governo Berlusconi, che cercò di evitare una guerra, che è alle radici del dissolvimento del sistema nord africano. Questa opposizione suscitò parecchio nervosismo in Europa, tanto che l’asse Parigi-Berlino ritenne prioritario salvare il governo francese, promuovendo la guerra, e orchestrare una dolce rimozione degli oppositori. Così, mentre le banche franco-tedesche iniziarono a vendere titoli di stato italiano, facendo schizzare lo spread, i capi di stato si accordarono con Napolitano, per ottenere le dimissioni di Berlusconi. Libia distrutta. Puzzle completo. Sarà la magistratura a portare a galla la verità, ma se così fosse, si è valicato un punto estremamente pericoloso: se la guerra personale è legittima, allora ogni guerra è legittima.

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