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Produrre energia con i passi nei corridoi e ridurre le emissioni degli spostamenti casa-scuola attraverso un’app. Sono le proposte degli studenti dell’IPSIA Antonio Parma di Saronno, tra i protagonisti della prima edizione di “Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”, il progetto educativo promosso da Fondazione Ambienta, Spaggiari e La Fabbrica Società Benefit.
L’iniziativa, che riparte nell’anno scolastico 2026-2027, invita le scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia a misurare la propria impronta ambientale e a individuare possibili interventi per ridurla. Un percorso che porta la sostenibilità dentro la quotidianità scolastica, attraverso l’analisi dei consumi energetici, della gestione dei rifiuti e della mobilità.
A Saronno i ragazzi hanno proposto l’impiego di pavimenti piezoelettrici, capaci di trasformare la pressione esercitata dai passi in energia elettrica. Sul fronte degli spostamenti hanno invece ideato EcoMove, un’app pensata per integrare la condivisione dell’auto tra famiglie, un servizio scolastico di biciclette condivise e un pannello per visualizzare la CO₂ risparmiata. Idee da approfondire anche attraverso la valutazione della fattibilità tecnica ed economica.
I dati raccolti nella prima edizione aiutano a comprendere gli ambiti sui quali intervenire. Nel campione analizzato, circa il 90% delle emissioni rilevate deriva dai consumi energetici degli edifici. Tra gli istituti che hanno fornito informazioni su immobili e impianti, circa il 70% utilizza il metano come principale sistema di riscaldamento; il cappotto termico è presente nel 18% circa delle realtà che hanno risposto alla relativa domanda e gli infissi ad alta efficienza nel 25%.
Anche altre scuole hanno elaborato proposte: dalla mappatura delle dispersioni energetiche con una termocamera, sviluppata all’ISIS Alfonso Casanova di Napoli, alla “libreria del riuso” dell’Istituto Gastaldi-Abba di Genova. Al Collegio Bianconi di Monza è stata invece ideata la figura del referente ambientale di classe, affiancata da iniziative per limitare il consumo di carta e plastica.
La partecipazione alla nuova edizione è gratuita. Docenti e studenti possono contare su un kit digitale con guide, schede didattiche e contenuti multimediali. Il percorso consente di certificare 15 ore di Formazione Scuola-Lavoro, che diventano 30 con la realizzazione di un progetto.
Le classi potranno candidare i propri lavori al concorso nazionale entro l’11 maggio 2027. Informazioni e modalità di partecipazione sul sito improntafutura.scuola.net.
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