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24°Un luogo legato ai ricordi più belli diventa uno spazio capace di generare nuovi incontri, amicizie e occasioni di partecipazione. Domenica 27 settembre, dalle 17, sarà inaugurato il parchetto del Villaggio Pegaso, in via Fratelli Rosselli a Inveruno, riqualificato nel ricordo di Matteo Losa.
Proprio qui Matteo era cresciuto, trascorrendo interi pomeriggi con gli amici tra partite a “quindicino”, sfide di green volley e momenti di vita condivisa. Del Villaggio Pegaso era profondamente orgoglioso: non soltanto un quartiere nel quale abitare, ma una piccola comunità alla quale sentirsi legato.
Per questo la mamma Maria Angela “Gelly” Togliardi ha scelto di investire una somma nella riqualificazione dell’area, con il desiderio di restituirle vitalità e trasformarla in un punto di aggregazione aperto non soltanto agli abitanti del quartiere, ma a tutta Inveruno. Saranno installati nuovi giochi per i più piccoli, panchine e cestini, mentre una targa manterrà viva la memoria di Matteo. Per l’intitolazione ufficiale bisognerà attendere che siano trascorsi dieci anni dalla sua scomparsa: tra quattro anni la famiglia presenterà la richiesta al Comune.
A rendere ancora più significativo il progetto è il coinvolgimento diretto dei ragazzi delle scuole medie, che lo hanno seguito, ideato e organizzato. Gli adulti, come ha raccontato Francesca Favotto, storica compagna di Matteo, hanno svolto soprattutto il ruolo di sostenitori. Un modo concreto per realizzare uno dei sogni dello scrittore inverunese: aiutare i più giovani a diventare protagonisti, responsabili e partecipi della propria comunità.
Matteo Losa, scomparso nel 2020 a soli 37 anni, è stato giornalista, fotografo, scrittore e testimonial AIRC. Attraverso libri come Piccole fiabe per grandi guerrieri aveva saputo trasformare la sua lunga lotta contro la malattia in racconti capaci di donare coraggio e speranza agli altri. Il suo impegno continua anche attraverso i premi di laurea istituiti a Buscate dalla famiglia, destinati a sostenere il futuro e i progetti dei giovani. Mondadori, Logos News
L’inaugurazione sarà accompagnata da giochi e letture per i bambini e da un punto ristoro curato dal Corpo Musicale Santa Cecilia. Ma il percorso non si fermerà qui: tra i prossimi obiettivi vi sono una panchina dipinta di giallo, colore scelto come segno simbolico del passaggio di Matteo, e una casetta per il book crossing.
Così il “parchetto di Teo” tornerà a essere pieno di voci, giochi, libri e relazioni. Un luogo nel quale il ricordo non rimane immobile, ma continua a vivere e a costruire futuro, ancora una volta sulle ali della fantasia.
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