meteo-top

Milano / Malpensa

Malpensa Nuvole sparse 17°
Ven, 13/03/2026 - 15:50

data-top

venerdì 13 marzo 2026 | ore 16:10

Preghiera e digiuno per la pace

Il 13 marzo la Chiesa italiana vive una giornata di riflessione e preghiera per fermare la spirale della violenza e invocare il dono della pace.
Roma - Elezione di Papa Leone XIV

La giornata di oggi, 13 marzo, è stata indicata dalla Conferenza Episcopale Italiana come momento speciale di preghiera e digiuno per la pace. Un invito rivolto alle comunità cristiane di tutto il Paese per riflettere e implorare da Dio il dono della pace, in un tempo segnato da tensioni e conflitti sempre più preoccupanti.

L’iniziativa nasce dalla forte preoccupazione per l’escalation di violenza in Medio Oriente e per i numerosi conflitti che continuano a ferire il mondo. Nel comunicato diffuso dalla presidenza dei vescovi italiani si sottolinea come la situazione internazionale rischi di trascinare l’umanità verso una guerra dalle proporzioni planetarie, con conseguenze incalcolabili. Un richiamo forte alla responsabilità di tutti, istituzioni e cittadini, affinché si lavori con decisione per costruire percorsi di dialogo e riconciliazione.

I vescovi si uniscono così anche all’appello di Papa Leone che ha chiesto di ‘fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile’. La giornata di oggi vuole dunque diventare un segno concreto di partecipazione e di vicinanza a tutte le popolazioni che soffrono a causa delle guerre.

Nel loro messaggio i vescovi ribadiscono con chiarezza che la guerra non può mai essere la risposta. La logica della forza non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica strada capace di aprire spiragli di pace. Allo stesso modo, il rumore delle armi non può soffocare la dignità dei popoli e le loro legittime aspirazioni, mentre paura e minaccia non devono prevalere sul dialogo e sulla ricerca del bene comune.

Il richiamo è anche spirituale: il grido delle vittime, ricordano i vescovi, interpella tutti e chiede un impegno più forte e consapevole. Per questo la giornata è accompagnata da gesti semplici ma profondi come la preghiera, il digiuno e momenti di riflessione comunitaria.

L’Ufficio Liturgico Nazionale ha proposto inoltre alcune indicazioni per la celebrazione della Messa, per la Via Crucis e per iniziative di preghiera nelle comunità parrocchiali. L’intenzione è quella di pregare affinché si apra presto un cammino di pace stabile e duratura e perché chi soffre a causa della violenza – vittime dei bombardamenti, profughi, feriti e famiglie nel lutto – possa trovare conforto nella solidarietà e nella speranza che nasce dalla fede.

Sostieni


Siamo al lavoro per offrire a tutti un’informazione precisa e puntuale attraverso il nostro giornale Logos, da sempre gratuito. La gratuità del servizio è possibile grazie agli investitori pubblicitari che si affidano alla nostra testata. Se vuoi comunque lasciare un tuo prezioso contributo scrivi ad amministrazione [at] comunicarefuturo [dot] com
Grazie!

Invia nuovo commento