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venerdì 25 settembre 2020 | ore 17:28

Ancora minacce al sindaco

Ennesimo episodio nei confronti del primo cittadino di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello. Nei pressi della sua abitazione, un macabro messaggio (un animale in decomposizione).
Castano - Il sindaco Giuseppe Pignatiello

Non è, purtroppo, nuovo a simili episodi. Ancora minacce al sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello. L'ennesimo macabro messaggio intimidatorio, come lui stesso l'ha definito, recapitato qualche giorno fa nei pressi della sua abitazione. "Come ho sempre fatto, senza timore e omertà, io denuncio anche stavolta - ha scritto il primo cittadino castanese sulla sua pagina Facebook, raccontando, appunto, quanto accaduto - Ho riflettuto a lungo chiedendomi se fosse giusto rendere pubblico il fatto, ma, visto che purtroppo i tentativi di spaventarmi spaventare la mia famiglia continuano senza tregua, ho ritenuto corretto denunciare. Ho rinvenuto un macabro, davvero macabro messaggio intimidatorio lasciato nella mia abitazione, proprio davanti alla finestra (un animale in avanzato stato di decomposizione) e, come sempre, quindi, ho segnalato subito alle Forze dell'Ordine il ritrovamento. Io voglio dire solo una cosa, con forza: le minacce non mi fermeranno mai". In questi 6 anni, infatti, il sindaco castanese, come ricorda, è stato vittima di simili episodi una dozzina di volte "Ed il mio unico rammarico è che a vivere questo terrorismo disgustoso - continua - è soprattutto la mia famiglia. Guarda caso, poi, quest'ultima azione arriva pochi giorni dopo una mia presa di posizione in merito ai fatti del settembre 2015. Io, comunque, non ho paura e andrò avanti a denunciare a testa alta e schiena dritta, perché non ho nulla da temere. Con orgoglio, ribadisco ancora più forte ciò che ho detto quando mi minacciarono nel 2019: a tutti voi voglio dire, con ancora più convinzione, che le intimidazioni e le minacce non mi fermeranno mai. Dal 2014 ad oggi le ho subite sulla mia pelle e purtroppo, me ne scuso, le ha vissute anche la mia famiglia. Una decina di volte hanno provato a spaventarmi e per dieci volte ho denunciato. Le minacce di morte dopo la ferma opposizione al raduno illegittimo, abusivo e incostituzionale di CasaPound a Castano Primo. I danneggiamenti alla mia auto. I blitz davanti a casa mia a notte fonda, il biglietto di insulti davanti alla porta di casa o peggio ancora un oggetto non identificato già pronto per essere incendiato. Fino alla lettera anonima di insulti in Campagna elettorale. Disgustose intimidazioni, che non ho mai accettato e davanti a cui non ho mai abbassato la testa. Chiunque sia stato, sappia che io continuerò sempre a metterci la faccia, che questi mezzi da mafiosi non mi spaventano e che resterà sempre un essere senza coraggio e dignità. Io non mi fermo, orgoglioso di ciò che sono e di ciò che faccio per Castano. Orgoglioso di sentire tutti voi, castanesi, al mio fianco".

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