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'Mi chiamo Gaetano'

Dal 3 settembre in radio e in digitale il brano dell'autore e compositore Giuseppe Fulcheri, nel ricordo del grande campione di calcio Gaetano Scirea, morto nel 1989.
Sport / Musica - 'Mi chiamo Gaetano'

Da martedì 3 settembre sarà in radio, disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download 'Mi chiamo Gaetano' (Incipit Records/Egea), il brano del compositore, autore e sceneggiatore Giuseppe Fulcheri dedicato all’indimenticato campione calcistico Gaetano Scirea, per la ricorrenza dei trent’anni dalla sua prematura scomparsa. La metà dei proventi ricavati dalla vendita del brano sarà destinata alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus per sostenere l'Istituto di Candiolo, centro internazionale di ricerca e cura in ambito oncologico. Prodotto da Ettore Caretta, con la produzione artistica di Alberto Tafuri, 'Mi chiamo Gaetano' è un omaggio di Giuseppe Fulcheri al fuoriclasse e all’uomo Gaetano Scirea, diventato icona assoluta e leggenda sportiva al di là di ogni fede calcistica. "Sono juventino dalla nascita e ancor di più dal periodo della Juventus di Scirea e Platini, i miei idoli da bambino e da ragazzo – racconta Fulcheri – Una notte dell’inverno scorso ho sognato Gaetano Scirea. Mi sono svegliato all’improvviso, sereno ed emozionato, mi sono alzato dal letto e sono andato a sedermi al pianoforte. In pochi minuti è nata 'Mi Chiamo Gaetano'. Scirea, per me e per tantissima gente, è stato ed è un esempio di vera eleganza, perché la vera eleganza non è mai gridata né ostentata, ma si esprime sottovoce, senza clamore. Il piacere profondo di aver scritto questa canzone sta nell’aver provato a dimostrargli la riconoscenza che ho per lui e per tutto quello che ha regalato alla mia vita di bambino, di adolescente e di adulto". Sullo sfondo del tragico incidente stradale, la canzone tratteggia la figura di Gaetano Scirea, il mitico libero bianconero con la maglia numero 6, da sempre contraddistinto in campo e fuori per la classe e la signorilità. "Quando conobbi Giuseppe a casa mia, previa presentazione di un comune amico, ero abbastanza scettica – dichiara Mariella Scirea, la moglie di Gaetano – ma come iniziai ad ascoltare la registrazione del pezzo musicale, una forte commozione mi strinse la gola: Giuseppe era riuscito a mettere in musica i gesti, i sentimenti insomma tutto quello che rappresentava mio marito Gaetano. Così diventammo amici. Io gli sono grata per il pensiero che so essere sincero ma soprattutto per le emozioni che ha saputo far emergere dopo trent'anni in tutti noi familiari e in coloro che hanno conosciuto ed apprezzato Gaetano Scirea". "Grazie a questo bellissimo brano dedicato a uno dei campioni più amati del calcio italiano per la sua classe e il suo stile – afferma il Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala – potremo sostenere il talento dei nostri ricercatori che si impegnano quotidianamente nella sfida contro il cancro". Gaetano Scirea, uno dei più grandi giocatori della storia della Juventus e della Nazionale Italiana (con cui si laureò campione del mondo nel 1982), apprezzato da tutto il mondo sportivo anche per le sue straordinarie doti umane, è morto in un incidente stradale il 3 settembre del 1989. Si trovava in Polonia nella veste di vice-allenatore della Juventus di Dino Zoff, ruolo assunto subito dopo la conclusione della sua carriera agonistica, per studiare da vicino il Górnic Zabrze, squadra che i bianconeri avrebbero dovuto affrontare nella fase iniziale della Coppa UEFA. L’auto sulla quale viaggiava per raggiungere l’aeroporto e rientrare a Torino prese fuoco, dopo un terribile scontro che non gli lasciò scampo.

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