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domenica 18 agosto 2019 | ore 09:49

La legalità con don Rigoldi e Cordoba

Due incontri sul tema della legalità all'auditorium Don Besana, il 4 e l'11 maggio. Organizzati da 'La Rete', interverranno don Gino Rigoldi e Ivan Cordoba.
Busto Garolfo - Don Gino Rigoldi e Ivan Cordoba (Foto internet)

Un ex campione di calcio e il cappellano di un carcere: ma che cosa hanno in comune? Semplice, il rispetto delle regole. E proprio queste due figure, allora, saranno protagoniste dei due incontri, sul tema della legalità, che l’associazione sportiva ‘La Rete’ di Busto Garolfo ha organizzato nelle prossime settimane. Pronti via il 4 maggio con don Gino Rigoldi (cappellano del carcere minorile Beccaria), mentre la settimana successiva (l’11 maggio) sarà la volta del calciatore Ivan Cordoba (uno degli ‘eroi’ dell’Inter del triplete). Inserito nell’ambito del progetto di educazione alla legalità e cittadinanza consapevole ‘Le regole del gioco, il gioco delle regole: scuola, sport, cultura della legalità’, il doppio appuntamento è promosso in collaborazione con il Centro Azzurro, il supporto della BCC e il patrocinio del CSI (Comitato di Milano) e del Comune. Lo spunto è arrivato dall’attività che ‘La Rete’ svolge a Busto: “Operiamo in un quartiere dove il problema dell’integrazione è all’ordine del giorno” - spiega il presidente Emilio Crespi (ricordiamo che l’associazione sportiva, promuovendo l’integrazione come fonte di ricchezza, raccoglie un’ottantina di iscritti dai 7 anni in su provenienti da diversi angoli del mondo con le loro culture, religioni e abitudini alimentari. Il punto di unione è il calcio: il campo di via Pascoli, diventato luogo di gioco, condivisione e di insieme. “Crediamo che una società sportiva debba riconoscersi come agenzia educativa pronta a fare dell’accoglienza verso tutti una regola di gioco. Seguendo questa convinzione, abbiamo promosso all’interno delle scuole Medie cittadine un questionario sulla legalità per capire cosa sanno i ragazzi e come si rapportano a questo tema. Domande anche banali con l’intenzione di arrivare a definire un quadro di riferimento e da lì partire per trasmettere il valore fondamentale della legalità alle nuove generazioni”. “E’ una lodevole iniziativa che va a toccare un tema di stretta attualità - conclude Roberto Scazzosi, presidente della BCC - Il rispetto delle regole è fondamentale su un campo da gioco come nella vita quotidiana; deve interessare tanto i ragazzi quanto gli adulti ed è per questo che, come banca del territorio, abbiamo voluto essere al fianco de ‘La Rete’ in un doppio momento che ha saputo richiamare due importanti testimoni di legalità”. Gli incontri si terranno, dunque, il 4 e l’11 maggio all’auditorium Don Besana alle 21 (l’ingresso è libero).

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