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giovedì 09 aprile 2020 | ore 21:48

Solidali per la Vita

Sociale - Giornata per la Vita 2015

Ogni nuova vita è meravigliosa come un fiore appena sbocciato, delicato e bisognoso di cure per crescere bello e forte. E' con questa certezza che, a partire dal 1978, ogni anno si celebra in Italia, nella prima domenica di febbraio, la 'Giornata per la vita'. Ed è per questo che, domenica 1 febbraio, i sagrati di tutte le chiese sono fioriti con innumerevoli vasetti di coloratissime primule, per coloro che credono nell'importanza di tale giornata, giunta per la Chiesa alla 37a edizione. A tale proposito il Messaggio del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale italiana, ha sottolineato la necessità, più volte ribadita anche da Papa Francesco, che ogni creatura venga accolta dalla propria famiglia, affinché non solo quella casa, ma l'intera società risplenda di un bagliore nuovo. “Il preoccupante declino demografico che stiamo vivendo è segno che soffriamo l'eclissi di questa luce” - si legge nel Messaggio. L'incertezza per il futuro ha infatti condotto al fenomeno di una denatalità sempre più diffusa. Non solo l'aborto è una delle più tristi cause di questa situazione, ma anche la fecondazione artificiale, mentre persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta una notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè esseri umani che non nasceranno mai. Salvaguardare la vita significa anche aprire il cuore ai bambini già nati e in stato di abbandono, facilitando i percorsi di adozione e di affido, non privi ancora oggi di costi elevati o di difficoltà burocratiche. La solidarietà verso la vita può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come le adozioni a distanza oppure quando una famiglia offre il suo aiuto per adottarne un'altra. Un'altra forma di sostegno è quella di aiutare una mamma che aspetta un bambino, prendendosi cura di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell'aborto al quale è, suo malgrado, orientata se abbandonata a se stessa.
Le volontarie del Centro Aiuto alla Vita 'Santa Gianna', del Decanato di Castano Primo, promuovono e difendono il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell'accoglienza dei più deboli, degli indifesi e, soprattutto, dei bambini concepiti e non ancora nati.
Un impegno, il loro, rivolto in particolare ad ogni mamma tentata di interrompere la vita che porta in grembo, messo in atto anche attraverso alcuni progetti, come il 'Progetto Gemma', di adozione pre-natale a distanza da privati, e il 'Progetto Aurora', per l'acquisto di alimenti per la prima infanzia, pannolini e vestiario.
Per sostenere il loro impegno, il piccolo contributo dell'acquisto di un fiore può ridare un soffio di speranza ad una vita in attesa di sbocciare.

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