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venerdì 28 febbraio 2020 | ore 14:23

Una luce... nella notte

Nelle vie della 'movida milanese' chiese aperte di sabato notte, iniziativa del Servizio Giovani della Diocesi di Milano. E l'invito a pregare arriva attraverso un tweet.
Sociale - Chiesa (Foto internet)

Parlare di Gesù ai giovani, nei luoghi dove i giovani passano le serate, tra i locali alla moda. Questo l’intento dell’iniziativa “Una Luce nella Notte” promossa dal Servizio Giovani della Diocesi di Milano, che comincia domani, sabato 13 dicembre per le vie della parrocchia di Sant’Eustorgio, dove secondo un’antica tradizione sarebbero stati battezzati i primi cristiani, e che oggi si trova al centro di uno dei quartieri consacrati alla movida milanese. Dopo un momento di preghiera nella Basilica alle 22, i giovani usciranno di chiesa per invitare i propri coetanei ad entrare ed unirsi a loro. Tra i gesti proposti quello di scrivere una preghiera su un foglietto, anche un breve testo, come quello che si comporrebbe per un tweet, e depositarlo ai piedi dell’altare. Protagonisti di questo gesto saranno le “Sentinelle del Mattino”, un gruppo di giovani che a Milano un decennio fa ha voluto replicare l’esperienza nata dalla Giornata mondiale della Gioventù del 2000 che ebbe luogo a Roma. Accanto a loro ci saranno alcuni ragazzi impegnati negli oratori milanesi e di Varese.
Queste serate di “evangelizzazione di strada” proseguiranno poi fino al 16 maggio, ogni terzo sabato del mese, animate dai ragazzi di ognuna delle sette diverse zone pastorali della diocesi. "Uscire è molto più facile di quanto si creda – spiega Paola, una delle Sentinelle -. I ragazzi che incontriamo possono avere reazioni diverse: ci sono quelli immersi nella “movida” del sabato sera che ti liquidano in due parole, ma anche quelli che, inaspettatamente si fermano a parlare e poi entrano in Chiesa. In alcune serate arriviamo a raccogliere più di 300 foglietti con le preghiere e centinaia sono i giovani che sostano in orazione".

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