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La Giobia bustocca

Busto Arsizio - Giobia 2012.04

E anche quest’anno si è rinnovata la secolare tradizione della Giobia nei cortili e nelle piazze di Busto Arsizio. Questa antichissima festa, risalente al periodo precristiano, è festeggiata in tutta la Brianza, nell’Altomilanese, nel Varesotto e nel Comasco. La leggenda narra che la Giobia era una creatura con sembianze umane, una strega vecchia, dalle gambe lunghe la quale, proprio grazie ad esse, riusciva a camminare nei boschi in cui abitava senza toccare il suolo, divertendosi a far spaventare tutti coloro che si addentravano in quel groviglio di alberi e vegetazione. Come ogni buona strega, anche la Giobia era nota per il fatto che mangiava i bambini e la sua ricerca avveniva sempre l’ultimo giovedì di gennaio, ma uno di questi le fu fatale! Infatti, una mamma, sapendo che la vecchia strega avrebbe potuto scegliere il suo piccolo come prossimo pasto, decise di tenderle una trappola, così cucinò un gran piatto di risotto e salsiccia e lo appoggiò sulla finestra. La strega non appena ne sentì il profumo si precipitò a mangiare quel ben di Dio ma era così tanto che arrivò mattina prima che riuscisse a finire il tutto. Quando la Giobia se ne accorse, però, era ormai troppo tardi: il sole era sorto e lei bruciò sotto i suoi raggi. Di questa leggenda ne venne fatta una ricorrenza per dire addio alle negatività dell’inverno e salutare l’arrivo della primavera. Per i bustocchi, il rito di bruciare la Giobia sul rogo, non ha solo la funzione di allontanare le tenebre ma anche quella di liberare la città dai guai del passato e con il passare del tempo, il fantoccio, ha assunto le fattezze di coloro che sono stati i protagonisti degli eventi più significativi dell’anno appena concluso. In passato era usanza delle famiglie, festeggiare la ricorrenza con un’ abbondante cena caratterizzata dai piatti tipici bustocchi, ovvero, il ‘risoto cunt’ a lungàniga’ e la ‘polenta e bruscìti’. Sulla scia folcloristica, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Distretto del Commercio, ha deciso di allestire, giovedì 26 gennaio presso il parcheggio Einaudi, il falò delle varie Giobie per poi fare tappa in Piazza San Giovanni dove tutti i cittadini bustocchi sono stati invitati a partecipare ad una gustosa cena a base di polenta e bruscìti accompagnati da un bel bicchiere di vino rosso e dalle chiacchiere che sono state offerte dal panificio ‘Colombo’. Durante tutta la serata, inoltre, la Croce Rossa di Busto Arsizio, ha organizzato una raccolta fondi per dar la possibilità a tutti coloro che avessero voluto, di sostenere le loro innumerevoli attività che spaziano dall’ambito sanitario a quello socio-assistenziale e dalle attività di protezione civile ai corsi di educazione alla salute. Anche gli esercizi alimentari della città hanno deciso di dare un loro contributo alla festa della Giobia applicando, fino al 28 gennaio, uno sconto del 20% su tutti i prodotti tipici del territorio. Anche per quest’anno il fantoccio è stato bruciato…ora ai bustocchi spetta solo un anno fortunato!

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