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venerdì 30 settembre 2022 | ore 19:07

Arrestato rapinatore

Carabinieri

Arrestato il secondo autore della tentata rapina di una settimana fa al ristorante "La Conchiglia" di Legnano. Sembra che l'uomo per cinque giorni si sia rifugiato nella campagna di Somma Lombardo.
Si tratta di un ‘professionista’ del crimine, un pluripregiudicato che viveva e manteneva la famiglia, residente nella provincia di Sondrio, con questa attività. Nella sua carriera si contano ben quattro arresti.
Un celere lavoro quello eseguito dagli uomini del dr. Antonio D'Urso, garzie al quale si è arrivati all’individuazione e all’arresto del fuggitivo.
I due rapinatori entrati nel ristorante, come già pubblicato, dopo aver sparato un colpo intimidatorio in aria, sono stati aggrediti dai clienti del locale. Il ragazzo di 18 anni che faceva da spalla è stato fermato dalla Polizia di Stato mentre l’uomo armato è riuscito a fuggire. Due i colpi sparati dalla pistola in possesso del fuggitivo, uno intimidatorio e il secondo partito involontariamente durante la colluttazione con alcuni dei presenti al ristorante.
Quest’ultimo proiettile ha colpito di striscio il bandito, procurandogli una ferita piuttosto profonda alla testa. Il fuggiasco, un pugliese del ’62, ha cercato rifugio da un complice che abitava nella campagna tra Somma Lombardo e Casorate Sempione.
Il ricercato è stato arrestato con il suo complice cinquantaseienne in un bar della zona di Somma Lombardo. Quest'ultimo è stato fermato per favoreggiamento. Attualmente, entrambi si trovano nel carcere di Busto Arsizio. E' invece sfuggito un secondo fiancheggiatore.
Per individuare il rapinatore è stata svolta dalla P.S. di Legnano un'indagine di tipo tecnico. Durante una perquisizione nella casa del 18enne che ha concorso alla rapina è stato ritrovato un portafogli contenente documenti del rapinatore fuggito.
Il confronto dei dati raccolti con la testimonianza dei cittadini presenti al momento ha dato la certezza dell’identità del quarantanovenne pugliese. Un lavoro di ricerca e d’intuito ha così portato alla risoluzione del caso.
“Mi complimento per l’operato svolto, in mia assenza, dal sostituto commissario Martellini e dall’ispettore Di Teodoro - ha dichiarato il vicequestore D'Urso -. Mi ritengo anche soddisfatto del lavoro svolto per arrestare il fuggiasco e il suo complice. Dopo aver determinato quale fosse il bar dove il ricercato aveva dato appuntamento ad un fiancheggiatore per avere dei medicinali, abbiamo isolato il luogo, per evitare qualsiasi pericolo. Ora stiamo indagando per identificare altri fiancheggiatori del rapinatore. Colgo l'occasione per scusarmi con la cittadinanza per il disturbo creato durante la manifestazione Night Run. Ma le pattuglie uscite dal commissariato avevano urgenza di completare gli accertamenti inerenti al caso”.
La guardia, rimane sempre alta e la collaborazione dei cittadini resta sempre fondamentale.

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