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lunedì 02 febbraio 2026 | ore 18:35

Magenta riscopre San Biagio

La benedizione con la reliquia del Santo, custodita dalle Madri Canossiane, richiama il senso originario della festa: in centro ci sarà la Fiera e poi la benedizione dei panettoni.
Magenta - San Biagio 2024

C’è una data che, a Magenta, profuma di storia e appartenenza: è quella di San Biagio, patrono popolare che da secoli accompagna l’inizio di febbraio con riti, incontri e gesti che parlano al cuore della comunità. Non è solo una festa, ma un modo di ritrovarsi, riconoscersi e trasmettere, di generazione in generazione, un patrimonio fatto di fede, convivialità e identità condivisa.

Dal 2 al 7 febbraio la città rinnova questa tradizione antica con un programma ricco di appuntamenti che intrecciano dimensione religiosa, cultura popolare e vita civile. Il momento centrale resta la tradizionale e centenaria Fiera di San Biagio, in programma il 3 febbraio nel centro storico: un evento che trasforma vie e piazze in un grande spazio di incontro, tra bancarelle, volti noti e passi che si incrociano come accade da sempre.

Ma San Biagio, a Magenta, è soprattutto legato a quei segni semplici e profondi che resistono al tempo. La benedizione con la reliquia del Santo, custodita dalle Madri Canossiane, richiama il senso originario della festa: affidare alla protezione del Santo la salute, la vita quotidiana, le fragilità di ciascuno. È un rito che parla al presente, ma affonda le radici in una devozione popolare antichissima.

Tra i momenti più attesi, come ogni anno, c’è anche la benedizione dei panettoni di San Biagio, sul sagrato della Basilica di San Martino: un gesto simbolico che mescola sacro e quotidiano, fede e tradizione domestica. Il panettone, dolce “fuori stagione”, diventa così segno di condivisione, dono ai bambini, memoria viva di una consuetudine che continua a parlare al presente.

Accanto alla dimensione religiosa, la festa mantiene il suo carattere popolare: dalla fiera agricola con i produttori del territorio, alla trippa condivisa, fino ai momenti culturali e musicali che animano la settimana. San Biagio non è solo il Santo da invocare, ma il pretesto per “stare insieme”, per vivere la città come una casa comune, dove la tradizione non è nostalgia, ma un linguaggio vivo che continua a costruire legami.

In un tempo che corre veloce, la Festa di San Biagio ricorda che le comunità hanno bisogno di riti, di appuntamenti fissi, di storie da raccontare. Perché le tradizioni non sono solo ciò che abbiamo ereditato, ma ciò che scegliamo di continuare a vivere. E a Magenta, da secoli, San Biagio è proprio questo: una memoria che diventa futuro.

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