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venerdì 27 novembre 2020 | ore 13:11

Il dolce della tradizione: la Piota

Quest'anno la 'Piota' arriva a casa, su prenotazione, nei giorni sabato 14 e domenica 15 novembre, per fare festa in sicurezza e aiutare gli altri.
Inveruno - Fulvio Garavaglia con la Piota

Risale all’inizio del ventesimo secolo la sua nascita. Quando le donne (le nostre nonne) portavano nella marna di legno a far cuocere il pane dai prestinai. “Erano altri tempi, allora non si buttava via niente… - ci racconta Fulvio, proprietario dello storico panificio ‘Antico Forno Garavaglia’, a Inveruno - era un peccato sprecare la pasta del pane che rimaneva attaccata al piano di lavoro. Per quello veniva raccolta a parte, inumidita con un po’ di grasso d’oca, e si aggiungevano mele e fichi (prodotti locali a portata di tutti). Un “dolce povero”, con pochi ingredienti, che non soddisfava mai le aspettative estetiche. “Quando il mio trisavolo toglieva il dolce dal forno… ‘Piutaa, piutaa’, dicevano le donne… risultava piatta e pensavano che era andato giù di levato: si aspettavano un dolce lievitato, però, usando pasta di recupero, non poteva gonfiarsi!”. Ma di gusto era ottimo, soprattutto oggi: rispettando la tradizione, e interpretandola, il Forno Garavaglia non ne ha mai interrotto la produzione, secondo la ricetta originale, sostituendo solamente il grasso d’oca con il burro e aggiungendo lo zucchero per rendere la “Piota” più gustosa. Un dolce da sempre legato alla fine del lavoro nei campi, quando si celebrava la giornata del ringraziamento durante la Festa di San Martino, che accompagna i giorni della Fiera e che proprio da San Martino trae la motivazione, diventando anche occasione per iniziative di solidarietà (a Santa Teresa raccogliendo aiuti per la parrocchia, mentre a San Martino per i progetti annuali dell’associazione A.V.S.I.). "Le restrizioni imposte dal Covid non ci hanno scoraggiati, anzi, ci han fatto venire più voglia di 'fare la Festa di San Martino' che si celebra a Inveruno da 413 anni, non potevamo interrompere una tradizione così lunga! Che San Martino sarebbe senza la Piota?". Si era pensato di organizzare una vendita in Piazza San Martino ma l'aumento dei contagi ha portato ad escludere anche questa modalità. Così ci si è reiventati nuovamente, e grazie alla sinergia tra l'Associazione 'In Opera', il Forno Fulvio Garavaglia, l'Amministrazione Comunale e i volontari della Fiera sarà possibile portare nei giorni di sabato 14 e domenica 15 novembre il dolce della tradizione, la Piota, nelle case degli inverunesi per assaporare in sicurezza un po' il gusto della Fiera di San Martino, almeno a tavola! Per prenotare la "piota solidale" (come ha fatto San Martino con il suo mantello, servirà per aiutare chi ha bisogno, sostenendo la Campagna Tende di A.V.S.I. 2020-21 per finanziare i progetti in Italia, Burundi, Siria, Libano, Messico, Camerun), nella consegna a casa, occorre telefonare entro venerdì 13 novembre ai numeri: 339.6982223 - 324.9810253 - 334.3679793. Un'iniziativa che rende possibile anche quest'anno gustare la Piota, nella Festa di San Martino, aiutando gli altri... onorando così questa bella, e buona, tradizione.

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