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martedì 29 settembre 2020 | ore 12:26

Sembra confermarsi un rallentamento

"Il quadro dei contagi è costante, abbiamo fatto uno scalino in giù e ci siamo attestati su una linea bassa. La crescita è inferiore rispetto a ieri".
Lombardia - Gallera conferenza (foto internet)

"Regione Lombardia ha scelto sin dall'inizio un metodo di assoluta trasparenza e una comunicazione dettagliata dei dati" - inizia il momento 'punto stampa', di comunicazione con i cittadini, sull'emergenza Coronavirus, l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

Ecco i dati della giornata odierna:
74.386 contagiati in Italia di cui positivi 54.030, 7.503 deceduti, 9.362 guariti.

In Lombardia 32.346 contagiati totali (+1.643), di cui 10.026 pazienti ricoverati (+315) e 1.236 in terapia intensiva (+42), i dimessi e in isolamento domiciliare 16.610 di cui 7.281 con almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e 9.323 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in ospedale. In Lombardia i decessi ammontano a 4.474 (+296).
I tamponi effettuati: 81.666.

Seguono i casi per provincia:
BG 7072 (+344)
BS 6597 (+299)
CO 706 (+71)
CR 3156 (+95)
LC 1076 (+61)
LO 1884 (+24)
MB 1587 (+133)
MI 6074 (+373) di cui 2.438 a Milano città (+141)
MN 1176 (83)
PV 1578 (+79)
SO 284 (+31)
VA 468 (+18)

"Il quadro dei contagi è costante, abbiamo fatto uno scalino in giù e ci siamo attestati su una linea bassa. La crescita è inferiore rispetto a ieri".

"La voce della trincea - ha aggiunto l'assessore - ci dice che la pressione sui Pronto soccorso si è ridotta. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi e abbiamo un motivo in più per restare a casa. Aggrappandoci a questi risultati e continuiamo su questa
strada".
"Continua il nostro sforzo di aprire continuamente posti letto per offrire possibilità per salvare la vita a chi ha bisogno di cure importanti e si trova in pericolo.

Gallera ha poi ringraziato le Ong (Emergency, Fondazione Rava) che "stanno dando una mano importante nella bergamasca". A Brescia, invece, "altra area profondamente ferita", si
continua a "lavorare con una grande sinergia fra pubblico e privato che ha consentito di non ricorrere a ospedali da campo. Grazie alla direzione strategica degli Spedali Civili sono stati recuperati 150 posti all'interno dell'ospedale. Grazie alla sinergia con il privato sono state coinvolte la Poliambulanza e le strutture del Gruppo San donato collocate sul territorio, all''Istituto clinico citta' di Brescia', gli ospedali di Ome,
realtà che ci hanno consentito di non usare strutture provvisorie e precarie. Una risposta importante del 'sistema bresciano' di fare sinergia".

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