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venerdì 17 novembre 2017 | ore 22:16

L'effetto... Spalletti

Pubblico delle 'grandi occasioni' domenica scorsa a San Siro per assistere alla terza giornata di campionato tra Inter e Spal. I nerazzurri sono in testa alla classifica.
Sport - L'Inter, in testa alla classifica

C'è chi l'ha già ribattezzato 'l'effetto Spalletti' o, perchè no, anche 'l'effetto prime tre giornate'. L'Inter è di nuovo lassù, a punteggio pieno (9 punti, insieme a Napoli e Juventus); tre vittorie in altrettante partite di campionato, ma, al di là dei risultati, quello che subito balza all'occhio è la convinzione che la squadra, da quando in panchina c'è appunto mister Spalletti, mette in campo in ogni sfida. E poi ecco il pubblico, i tifosi, numeri certamente importante che già si erano visti nelle prime due giornate e che sono stati sempre più riconfermati domenica scorsa, nella gara casalinga contro la neopromossa Spal. Quasi 60 mila, infatti, i presenti a San Siro, quasi (anzi togliamo pure il quasi), il pubblico delle grandi occasioni. Un segnale certamente importante e significativo, con i nerazzurri che pur non dominando come quasi sempre è successo in questi ultimi anni il mercato estivo, stanno dando l'impressione di "essere sul pezzo". La squadra, infatti, appare ben coperta dai due difensori centrali, con le corsie esterne pronte a proporsi negli spazi con la velocità di Perisic e i cross di Candreva; il centrocampo ben muscoloso ed atletico grazie a Vecino, Gagliardini ed alla geometria e fantasia di Borja Valero e Joao Mario con apice finale il sempre presente nei tabellini marcatori Icardi. Ma è qui che si vede la mano di un ottimo allenatore come è Luciano Spalletti, che sta riuscendo a trovare a tutti sia il ruolo giusto che le motivazioni; un mister che sta servendosi di tutta la sua esperienza per valorizzare l'intera rosa. L'Inter, insomma, benché qualcuna dica il contrario, sembra proprio essere stata costruita guardando alla concretezza (con i punti fermi) ed alla prospettiva, in un mix che per ora sta risultando praticamente perfetto (basti pensare che sono stati presi giovani interessantissimi tipo Dalbert, Skriniar, Karamoh, oltre ai due classe 99 della primavera Pinamonti e Vanheusden aggregati da Spalletti alla prima squadra). La sensazione è che i nerazzurri quest'anno possano finalmente fare davvero un grande campionato da protagonisti.

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