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sabato 13 aprile 2024 | ore 22:08

L'integrazione culturale nel castanese

Iniziative e dinamicità del “Don Milani” di Turbigo a favore degli stranieri: ce ne parla la Dott.ssa Rama
Istituto "Don Lorenzo Milani" di Turbigo

Non è solo un’opinione comune quella per cui gli interventi volti a favorire l’integrazione di alunni stranieri negli Istituti italiani vadano calibrati in modo diverso a seconda dell’età dello studente: è indubbio come ciò risulti più semplice nelle scuole dell’infanzia rispetto a quanto non lo sia nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Più si è piccoli più è semplice imparare.
La realtà turbighese opera costantemente in questo settore offrendo così un prezioso contributo all’integrazione, come ci viene gentilmente spiegato dalla Dott.ssa Rama, Vicaria dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Lorenzo Milani” di Turbigo, la cui Dirigente è la Dott.ssa Enrica Castiglioni.
Per farci meglio comprendere come vengano messe in atto tali attività, la stessa ci espone il protocollo di accoglienza che viene seguito nell’Istituto ogni qual volta arrivino nuovi alunni stranieri.
Essi vengono da subito seguiti da un docente specializzato, che, affiancato da un mediatore linguistico, cerca di capire il loro livello di istruzione, assegnandoli successivamente ad una classe.
Per facilitare la corrispondenza scuola-famiglia, gli insegnanti consegnano agli alunni stranieri gli avvisi e le comunicazioni più importanti, quali l’adesione a progetti e gite, oltre al regolamento di Istituto, nella loro lingua d’origine, offrendo indubbiamente un enorme aiuto ai ragazzi e ai loro nuclei familiari per apprendere gli usi e le norme scolastiche.
In un secondo tempo, all’incirca ad ogni fine quadrimestre, le famiglie effettuano un colloquio durante il quale gli insegnanti, coadiuvati da mediatori linguistici, comunicano le decisioni prese in merito al livello scolastico e al comportamento disciplinare dei propri figli.
Ciò è reso possibile anche grazie all’intervento di mediatori linguistici che operano nella “Associazione Lule o.n.l.u.s.”, i quali sono a conoscenza delle lingue parlate dagli studenti per la maggioranza provenienti dai Paesi Balcanici, dall’India e dall’Africa settentrionale, fungendo così da traduttori.
Oltre a queste attività, prosegue la Dott.ssa, “è stato istituito un dopo scuola, che costituisce un momento di integrazione in quanto frequentato da studenti sia di nazionalità italiana che straniera”. Esso è gestito da volontari e insegnanti in pensione che dedicano gran parte del loro tempo ad aiutare gli alunni nelle attività che richiedono maggior esercizio favorendo così l’amicizia e fornendo un sano esempio di collaborazione.
E’ inoltre attivo sul territorio Turbigo-Robecchetto un laboratorio di facilitazione linguistica seguito anch’esso dal personale della “Associazione Lule o.n.l.u.s.” che, coadiuvata dall’Azienda Sociale, coordina tutti gli interventi socio-assistenziali sul distretto di Castano Primo.
Tutte queste notevoli attività sono realizzabili grazie ai fondi del Comune, della Regione e del Ministero dell’Istruzione. Le attività vengono svolte da molti anni con successo, e i risultati sono positivi.
Alcuni ragazzi hanno raggiunto un ottimo livello di istruzione e l’interesse degli stessi risulta in molti casi elevato. “Necessito di maggior esercizio in matematica”: sono le parole che una giovane alunna ha rivolto alla sua insegnante, episodio che ci offre una graziosa testimonianza di volontà nell’apprendimento da parte dei ragazzi stessi.
Tuttavia, le difficoltà che gli alunni stranieri affrontano sono molte e così riassumibili: l’integrarsi con una cultura spesso così divergente dalla loro, l’apprendimento della lingua italiana, i rapporti interpersonali con docenti e compagni e la non sempre costante frequenza scolastica che può portare a un disapprendimento parziale e alle volte quasi totale delle nozioni sino a quel momento apprese.
In ogni caso, resta positiva la risposta verso tali attività ed i colloqui scuola-famiglie stanno progressivamente migliorando, al punto che i beneficiari di questo processo interculturale, oltre ai minori, sono anche i loro nuclei familiari.
A coronamento di tale impegno verso l’integrazione degli stranieri è inoltre da citare un corso di italiano gratuito, realizzato da “Associazione Lule o.n.l.u.s.” presso l’Istituto “Torno” di Castano Primo, tutt’ora in atto e che si concluderà il 31 maggio 2012.
Il corso, iniziato il 17 marzo 2012, intende migliorare le competenze della lingua italiana al fine di ottenere la certificazione di competenza “CILS” di italiano, livello “A2”, certificazione valida ai fini delle pratiche per il permesso di soggiorno.
La strada percorsa nel distretto castanese è sicuramente quella giusta e, di certo, nuove e interessanti iniziative non tarderanno ad essere proposte.

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Articolo sull'integrazione culturale nel castanese di E. Roghi

Molto interessante anche per chi opera su altri territori.
Maurizio

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