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Un riconoscimento che premia competenze, organizzazione e qualità delle cure. L’Ospedale di Legnano entra ufficialmente tra i centri di eccellenza della nuova Rete regionale di Chirurgia Vascolare, istituita da Regione Lombardia per la presa in carico dei pazienti affetti da malattie aortiche acute e croniche.
L’ASST Ovest Milanese è stata inserita nel Gruppo A, il livello più elevato previsto dal nuovo modello organizzativo. Ne fanno parte solamente 17 strutture lombarde in grado di trattare l’intera patologia aortica, comprese le forme più complesse, attraverso interventi sull’aorta toracica e l’utilizzo di endoprotesi personalizzate e ramificate.
Il riconoscimento nasce dall’analisi di parametri precisi, tra cui i volumi di attività, gli esiti clinici, le tecnologie disponibili e i requisiti organizzativi. A Legnano vengono effettuati ogni anno più di 600 interventi di cardiochirurgia, ai quali si aggiungono circa cento operazioni dedicate alle diverse patologie dell’aorta. Una cinquantina sono procedure ad alta complessità, realizzate grazie alla collaborazione tra Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare. Il sistema coinvolge inoltre gli altri presidi dell’ASST, secondo le differenti esigenze assistenziali.
«Essere collocati nel livello più alto della Rete significa che la nostra Azienda risponde a standard che pochi centri in Lombardia possono garantire», sottolinea il direttore generale Francesco Laurelli, ricordando come il risultato sia il frutto di un percorso costruito negli anni.
Un traguardo che, secondo il direttore sanitario Valentino Lembo, appartiene a tutti i professionisti dell’ASST e consolida il ruolo di Legnano quale punto di riferimento per un territorio molto ampio. L’obiettivo sarà ora continuare a investire nelle persone, nella tecnologia, nella formazione e nell’organizzazione.
Alla base di questa eccellenza c’è soprattutto il lavoro multidisciplinare dell’Heart Team. Cardiochirurghi, cardiologi, emodinamisti, anestesisti, chirurghi vascolari e altri specialisti condividono esami e informazioni cliniche, confrontandosi sulle diverse possibilità terapeutiche prima di scegliere il percorso più adatto.
«Il Gruppo A non è un’etichetta, ma la responsabilità di trattare i quadri più complessi con la sicurezza che richiedono», spiega Germano Di Credico, direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiochirurgia di Legnano. Chirurgia tradizionale, tecniche mininvasive e procedure endovascolari diventano così strumenti complementari, scelti in base alle condizioni e alle caratteristiche di ogni paziente.
Un approccio personalizzato che non si limita alla sala operatoria, come evidenzia Emidio Costantini Brancadoro, direttore della Chirurgia Vascolare, ma accompagna la persona dalla preparazione all’intervento fino alla fase postoperatoria e ai successivi controlli. Per Legnano e per tutto l’Ovest Milanese, un riconoscimento prestigioso che si traduce in cure sempre più specialistiche, integrate e sicure.
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