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giovedì 22 febbraio 2024 | ore 05:27

Scuola: Lombardia capofila per il pluralismo educativo

Le scuole paritarie in Lombardia, sinonimo di eccellenza e qualità, sono 2.474 e raccolgono il 16% di tutti gli studenti iscritti al sistema d'istruzione lombardo (fonte Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia 2022/2023).
Scuole / Milano - Convegno in Regione

Le scuole paritarie in Lombardia, sinonimo di eccellenza e qualità, sono 2.474 e raccolgono il 16% di tutti gli studenti iscritti al sistema d'istruzione lombardo (fonte Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia 2022/2023).

Le 'paritarie' costituiscono all'incirca un terzo (31%) dell'intero sistema d'istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell'infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%).

In Lombardia, si è sviluppato, da oltre vent'anni, il sistema della Dote scuola (sistema delle politiche per sostenere il diritto allo studio) per promuovere la libertà delle famiglie nella scelta del percorso scolastico per i propri figli.

Uno strumento che ha dimostrato di funzionare e che è cresciuto nel tempo, attraverso l'implementazione di quattro misure: Buono Scuola, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha investito oltre 125 milioni di euro per garantire la scelta della scuola da parte delle famiglie. Questo ha permesso di aiutare 127.000 ragazzi. Il Buono Scuola è il contributo per il pagamento della retta di una scuola paritaria o pubblica.

Sostegno Disabili, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato oltre 23 milioni di euro, garantendo il sostegno a 19.000 alunni disabili e 1.641 scuole. Un contributo e un'azione concreta per l'inclusione scolastica.

Materiale Didattico, dal 2018 al 2023 sono stati stanziati da Regione Lombardia oltre 53 milioni di euro di risorse proprie, che hanno permesso di supportare 638.000 studenti per l'acquisto di materiale didattico.

Dote Merito, Dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato 9,9 milioni di euro per premiare oltre 15.000 studenti meritevoli.

La Regione guarda al merito premiando il talento e l'impegno che richiede il percorso di studi, con sostegno concreto a chi ha conseguito ottimi risultati nel percorso di studi, con uno sguardo alle sfide future.

Questo il quadro reso noto in occasione del convegno 'Il modello Lombardia: una risorsa per il sistema di istruzione nazionale' organizzato al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

Al momento di lavoro hanno partecipato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, oltre ai rappresentanti di tutte le scuole paritarie lombarde.

"Il dialogo e il confronto con il ministro Valditara e con i responsabili delle scuole paritarie - ha sottolineato Tironi - conferma che il nostro sistema di istruzione e formazione è un faro a livello nazionale. La nostra Dote Scuola è uno strumento straordinario sul quale da anni Regione Lombardia investe: penso alla compartecipazione alla retta scolastica attraverso il 'Buono scuola' fino al sostegno disabili per una scuola sempre più inclusiva e aperta a tutti i nostri studenti, o ancora, al voucher per il materiale didattico. Accompagnare e sostenere le famiglie nelle scelte educative per i loro figli per noi rappresenta anche la possibilità di contrastare la povertà educativa e di mettere il nostro studente sempre più al centro, investendo così non solo sul loro futuro ma anche su quello della nostra società". sottolinea Tironi.

"I risultati finora ottenuti sono un traguardo, ma anche uno spunto per un continuo miglioramento, che continueremo a portare avanti in sinergia con il governo nazionale".

Nel frattempo, il ministro Valditara ha ricordato che "Il sistema pubblico di istruzione è unico e ricomprende anche le scuole paritarie".

"E' ovvio - ha detto ancora - che in questa direzione noi dobbiamo muoverci e dobbiamo sempre ragionare tenendo conto questo che è un presupposto fondamentale del nostro sistema scolastico: non è un caso che io abbia firmato giovedì scorso proprio quel decreto che consente alle scuole paritarie di partecipare presentando progetti specifici alla ripartizione di circa 750 milioni di euro di fondi del PNRR. E' la prima volta in assoluto, frutto del dialogo con la commissione europea per ottenere fondi Ue che consentono la possibilità di finanziare fra l'altro anche l'utilizzo dei docenti delle scuole paritarie per attività didattiche di rafforzamento delle competenze dei nostri ragazzi".

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