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domenica 25 agosto 2019 | ore 13:30

Operazione 'Odyssey Dawn'

Rientrati a Trapani i sei Tornado dell'Aeronautica Militare che hanno preso parte alla missione in Libia. Si sono svolti pattugliamenti attorno a Bengasi, senza però lanciare missili contro i radar.
Cronaca attualità - Operazione 'Odyssey Dawn'

I sei caccia Tornado dell’Aeronautica Militare decollati dall’aeroporto di Trapani Birgi per condurre operazioni sul territorio libico sono rientrati nella base siciliana. La missione si è svolta con l’impiego di quattro Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) supportati da due Tornado 'Tanker' con funzioni di rifornitore in volo (AAR – Air-to-Air Refuelling). I caccia ECR hanno portato a termine la loro missione di soppressione delle difese aeree presenti sul territorio libico (in gergo tecnico dette SEAD - Suppression of Enemy Air Defense), che viene condotta mediante l’impiego di missili aria - superficie AGM - 88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile).I due Tornado 'Tanker', che appartengono al 6° Stormo di Ghedi (Brescia), sono stati i primi a rientrare alla base dopo aver effettuato il rifornimento aereo degli altri velivoli.
I Tornado ECR, che provengono dal 50° Stormo di Piacenza, sono tra i velivoli attualmente rischierati sul 37° Stormo di Trapani per l’operazione 'Odyssey Dawn'. Un ufficiale americano ha detto che i bombardieri stealth B-2 statunitensi hanno volato per 25 ore nel tragitto di andata e ritorno dalla base dell'Air force di Whiteman, in Missouri, e hanno sganciato sulla Libia 45 bombe da 910 chilogrammi. "Nella missione condotta in Libia abbiamo solo pattugliato la zona nei pressi di Bengasi ma non abbiamo ritenuto di lanciare i missili contro i radar". Lo ha detto Nicola Scolari, 38 anni, uno dei tre piloti che ha partecipato alla missione italiana in Libia.

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