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lunedì 03 ottobre 2022 | ore 19:32

Elezioni: il nuovo 'collegio'

Per la prima volta le elezioni porteranno all’elezione di un Parlamento con un numero di deputati e senatori, ma come cambiano i collegi per le elezioni dei nostri rappresentanti?
Politica - Collegio per elezioni alla Camera

A circa un mese dal voto politico per il nuovo Governo, prima volta di una campagna elettorale 'estiva', iniziamo a soffermarci sui cambiamenti riguardanti le modalità di elezioni dei nostri rappresentati nei palazzi romani.
Per la prima volta le elezioni porteranno all’elezione di un Parlamento con un numero di deputati e senatori ridotto rispetto a quello previsto dalla Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Proprio il taglio del parlamentari scaturito dal referendum del 2020 e dalla successiva legge costituzionale hanno portato alla revisione della geografia del voto, che porterà dei cambiamenti per i collegi elettorali anche nel Castanese e Legnanese.
Nonostante ormai da anni si parli di riforma della legge elettorale, anche alla prossima tornata si voterà con il cosiddetto “Rosatellum”, legge che prende il nome dal suo relatore Ettore Rosato e che prevede un sistema elettorale misto. Alla Camera i 400 deputati – fino alle ultime elezioni politiche erano 630 – verranno eletti attraverso 148 collegi uninominali, ovvero in ambiti territoriali dove ogni partito o coalizione potrà presentare solamente un candidato e vincerà chi prenderà almeno un voto in più rispetto agli altri. Altri 244 seggi, invece, verranno assegnati attraverso il sistema proporzionale sulla base di liste predefinite da partiti e coalizioni, senza la possibilità di esprimere un voto di preferenza. Gli otto seggi rimanenti, infine, verranno assegnati nelle circoscrizioni estere. Stesso copione al Senato, dove i 200 seggi – erano 315 fino alle politiche del 2018 – saranno ripartiti attraverso 74 collegi uninominali e 122 collegi plurinominali, mentre l’assegnazione degli ultimi quattro dipenderà dal voto nelle circoscrizioni estere.
Sono previste delle soglia di sbarramento, ovvero percentuali minime di voto per essere ammessi alla ripartizioni dei seggi nei collegi plurinominali, pari al 3% dei voti ottenuti a livello nazionale per le liste singole e al 10% per le coalizioni. Al Senato, dove per l’assegnazione dei seggi con il proporzionale viene preso come base di riferimento il voto nelle singole Regioni, saranno ammesse anche le liste singole che abbiano ottenuto almeno il 20% dei voti su base regionale o, per le liste che rappresentano minoranze linguistiche in regioni a statuto speciale dove sia prevista per quelle stesse minoranze una particolare tutela, anche l’elezione di due candidati nei collegi uninominali.

Il collegio uninominale del Legnanese alla Camera
Venendo al Castanese e Legnanese, per la Camera gli undici comuni del territorio nel 2018 avevano votato per l’elezione dei deputati divisi in due diversi collegi uninominali: Canegrate, Cerro Maggiore, Legnano, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano e San Vittore Olona afferivano infatti al collegio uninominale 2, mentre Busto Garolfo, Dairago e Villa Cortese rientravano nel collegio uninominale 1. Il prossimo 25 settembre, invece, i comuni della zona voteranno tutti nello stesso collegio uninominale, il numero 5, che aggrega i comuni della zona occidentale della città metropolitana di Milano fino al confine con la provincia di Novara.
Per quanto riguarda i collegi plurinominali, invece, il Legnanese rientra nel collegio “Lombardia 1 – P01”, che eleggerà in tutto otto deputati. Già nel 2018 gli undici comuni della zona avevano votato in un unico collegio plurinominale che però aveva una diversa base territoriale e allora esprimeva sei deputati.

Il collegio uninominale del Legnanese al Senato
Passando al Senato, anche in questo caso nel 2018 il nostro territorio aveva votato suddiviso in due diversi collegi uninominali, con Canegrate, Cerro Maggiore, Legnano, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano e San Vittore Olona inseriti nell’ambito territoriale del collegio uninominale 3 e Busto Garolfo, Dairago e Villa Cortese che invece facevano parte del collegio uninominale 4. Come già per i deputati, anche per la scelta dei senatori alla prossima tornata elettorale il Legnanese voterà invece in un unico collegio uninominale, il numero 4, che comprende la porzione del settore nord-occidentale della città di Milano che va dai nuclei di identità locale Gallaratese, Villapizzone, Dergano, Affori, Bruzzano fino ai comuni di Cornaredo, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano, Parabiago, Busto Garolfo, Inveruno e Bernate Ticino.
Anche per i collegi plurinominali il Castanese e Legnanese, inserito nel collegio “Lombardia- P02”, eleggerà in tutto otto senatori: lo stesso numero di parlamentari eletto nel 2018, ma, sulla falsariga della Camera, con una diversa base territoriale.

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