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giovedì 06 maggio 2021 | ore 08:17

Non le chiamano a vaccinarsi e si ammalano

L'incredibile vicenda è stata raccontata dal sindaco di Castano. Due anziane di oltre 90 anni, dopo essersi prenotate e senza più essere state contattate, hanno contratto il virus.
Salute - Vaccinazioni Covid (Foto internet)

Prenotate per il vaccino, nessuno le chiama e loro, adesso, assieme a tutta la famiglia, sono positive al Covid-19. "E' una storia incredibile e assurda per un paese civile", come la definisce il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello. Perché è proprio dalla sua città che arriva questa triste vicenda. "Una nostra concittadina me l'ha segnalata qualche giorno fa - commenta - Una situazione grave e che non può e non deve passare sotto silenzio. Basta chiudere gli occhi davanti all'evidenza". Già. Tutto ha inizio, allora, qualche tempo fa, quando le due signore, di oltre 90 anni, fanno richiesta per ricevere, appunto, la vaccinazione contro il Coronavirus. Chiedono che sia fatta loro a domicilio, in quanto impossibilitate a recarsi in un centro vaccinale, ma, dopo le rassicurazioni delle autorità sanitarie regionali che le confermavano come a breve avrebbero avuto la loro somministrazione, nessuno, purtroppo, si è più fatto vivo per dare una data o semplicemente maggiori informazioni. E, nel frattempo, ecco che le pensionate, con la famiglia (sei persone in totale), hanno contratto il virus. "Chissà, ora, quanto dovranno aspettare prima di vaccinarsi - continua il primo cittadino castanese - costrette, intanto, ad andare incontro a rischi che con una maggiore attenzione avrebbero potuto evitare. Come sindaco, con altri colleghi del territorio e non solo, mi sono impegnando affinché si risolvano i problemi legati alla campagna vaccinale. Affinché anziani, persone con disabilità e fragili possano finalmente essere protette nella maniera più efficace possibile. E' una questione grave; qui si parla di vite umane. Il mio augurio è che queste persone possano tornare presto alla propria quotidianità, anche se è chiaro che sarebbe stato meglio per loro non doversi confrontare con una simile esperienza, ma vivere con tutta la dovuta serenità quella vaccinazione che li avrebbe messi in sicurezza".

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