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lunedì 06 dicembre 2021 | ore 03:17

Il nostro futuro... dall'ambiente

"Sappiamo bene che il nostro rapporto con l’ambiente si muove come un boomerang: ciò che lanciamo attorno a noi, ci torna indietro (e ci colpisce)".
Rubrica 'Frecce sui giorni nostri' - Sedentarietà

Sappiamo bene che il nostro rapporto con l’ambiente si muove come un boomerang: ciò che lanciamo attorno a noi, ci torna indietro (e ci colpisce). Un rapporto dissennato con la natura, che si concretizza nel sistematico depredare le risorse e nell’inquinare senza troppo preoccuparsi delle conseguenze, non comporta solo evidenti rischi per la stabilità globale - come quelli legati all’effetto serra e al cambiamento climatico - ma anche, più direttamente, sulla nostra salute. Sappiamo bene che il ristagno di aria inquinata sulla Pianura Padana aumenta di molto il numero di persone che muoiono per malattie respiratorie, così come sappiamo che in alcune aree molto inquinate il numero di certi tipi di tumore mostra una crescita chiaramente connessa agli agenti dispersi nell’ambiente. Hagai Levine, della Hebrew University di Gerusalemme, ha analizzato 7500 studi sulla fertilità maschile e ha notato una cosa sconcertante: il numero degli spermatozoi è in netta riduzione, dal 1973, in tutti i Paesi occidentali. L’arco considerato giunge al 2011, ma nulla fa sospettare che le cose, nell’ultimo decennio, siano migliorate. La concentrazione spermatica si è contratta del 52,4% e la conta totale degli spermatozoi si è ridotta quasi del 60% (59,3%). Si tratta di un crollo radicale e molto preoccupante. Va notato che in altre popolazioni, come quelle sud americane o africane, sembra che il calo non sia stato osservato, sebbene per queste popolazioni manchino studi altrettanto numerosi. I dati confermerebbero, ancora una volta, che il nostro modello di sviluppo è sbagliato e non più sostenibile: ci stiamo danneggiando da soli (e uccidiamo i nostri stessi spermatozoi). I maggiori imputati del crollo della fertilità maschile sono: stress, vita sedentaria, sostanze nocive nell’ambiente e nella catena alimentare. Un motto recita: ‘what is good for you, is good for your planet’ (ciò che fa bene a te, fa bene al Pianeta). Suona un’altra campana; quando ci sveglieremo?

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