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martedì 05 luglio 2022 | ore 20:24

La crisi impone ulteriori sacrifici

Generica - Europa (da internet)

Se piccoli, piccolissimi, segnali di ripresa sembrano descrivere lo stato dell’economia italiana, non per questo si può stare tranquilli. Il crollo della Grecia è il fortissimo rischio a cui stazionano Portogallo, Inghilterra e Spagna (dove la disoccupazione è oltre il 20%) imponendo riforme e decisioni dolorose. La citazione di Angela Merkel di periodi di “lacrime e sangue” molto spesso è stata ripresa da esponenti politici italiani e non per anticipare interventi finanziari che praticamente ogni Stato dell’Unione Europea sta adottando per un miglior controllo della situazione corrente e per evitare rischio nel futuro ormai prossimo. E se tanti speravano in una ripresa degli incentivi e delle agevolazioni per rilanciare i mercati ed il potere d’acquisto dei cittadini, niente da fare. Anzi. E’ tempo davvero di ulteriori sacrifici. Le misure adottate dal Governo sono sintetizzate in alcuni punti sotto riportati e vanno ad incidere principalmente su alcuni privilegi e fasce della popolazione. Non vengono aumentate le tasse, ma in alcuni casi vengono aggiunte come la ‘tassa per il turismo’ (di 10 euro) per chi visita Roma. Il punto, come ha detto Silvio Berlusconi è che “C’è una crisi provocata dalla speculazione e tutti i Paesi europei, Italia compresa, hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. Una manovra che ci viene chiesta dall’Europa perchè salvare l’Euro significa salvare le famiglie e le imprese e in tutta Europa non c’è diversità di obiettivi”. Una delle priorità sarà ancora una volta la lotta all’evasione che comporta, ogni anno, la mancata riscossione di oltre 120 miliardi. Forse, ancora una volta, è proprio qui il punto: cercare di ritornare ad un’economia più sobria, funzionale, organizzata ed innovativa; ma soprattutto rispettosa dell’etica.

Alcune misure adottate:
CASE FANTASMA: entro il 31 dicembre 2010 i titolari dei fabbricati non censiti hanno l’obbligo di denunciare l’immobile e farlo accatastare; ANTIRICICLAGGIO: la soglia sopra la quale è obbligatorio effettuare pagamenti con assegni non trasferibili o bonifici scende da 12.500 a 5mila euro; REDDITOMETRO: se lo scostamento tra reddito dichiarato e quello presunto supera il 20% (finora il 25%) l’Agenzia delle Entrate può avviare una contestazione. PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE: il contrasto alla loro percezione indebita sarà più efficace attraverso una centralizzazione informativa presso l’Inps; POTENZIAMENTO SERVIZI TELEMATICI: quelli dell’amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali vengono estesi e viene anche potenziato l’uso della Posta elettronica certificata.

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